La città che cambia Una variante allo studio del Comune prevede rivoluzione nel quartiere di Carignano: un investimento di 160 milioni di euro in una zona molto pregiata Ma anche nel grande padiglione si potranno ricavare esercizi commerciali Soltanto la parte monumentale del vecchio ospedale è destinata a servizi pubblici Alberghi, esercizi commerciali e medie strutture di vendita, case residenziali, centri direzionali, bar, ristoranti, parcheggi, edifici per il terziario avanzato. Questo potrà diventare lattuale ospedale Galliera: lo dice la variante al piano regolatore, predisposta dal Comune ed inviata al Consiglio di Circoscrizione Centro-Est per il parere prima dellapprovazione. Aldo Siri (centrodestra), presidente del piccolo Municipio, sollecitato dagli abitanti di Carignano, ieri sera ha dovuto illustrare lo strumento urbanistico e leggere quella pagina in cui si dice che la Curia potrà riconvertire e trasformare le aree non più destinate ad ospedale, venderle come appartamenti o supermercati. Soltanto la zona monumentale è destinata a servizi pubblici, come possono essere biblioteche ed uffici. Ma anche in questo caso non si esclude che qui si possano ricavare negozi, alberghi, purché siano mantenuti i vincoli architettonici imposti dalla Soprintendenza. Durante la riunione, tenuta nella sala giunta nuova di Palazzo Tursi, sono state sollevate le perplessità e le preoccupazioni degli abitanti. Tanto che la circoscrizione annuncia la richiesta di 15 giorni di sospensiva della procedura di consultazione. Il Municipio prima di esprimere il proprio parere vuole capire meglio i contenuti, sia della variante, sia del progetto. Il nuovo ospedale da costruire dal nulla, costerà 160 milioni di euro, di cui 53 finanziati dalla Regione e il resto da reperire con loperazione immobiliare. Sulla procedura di affidamento del progetto preliminare lo stesso consiglio di amministrazione del "Galliera" nella seduta del 12 gennaio scorso ha registrato lastensione dellingegnere Giovanni Pio Calcagno.