Viaggio in ottanta opere nel mondo del Futurismo A palazzo Granafei Nervegna la raccolta del genovese Salvadori Inaspettatamente un giro di danza (aerodanza o danza elettrica come lavrebbero chiamata loro) nel Futurismo. La mostra allestita a palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi fino al 29 marzo sintitola "Collezionare il Futurismo", movimento davanguardia di pensiero, arte, poesia e azione, il cui manifesto, pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti a Parigi compie centanni. Ottanta opere multicodice (dalla pittura, alla scultura, alla moda) tutte provenienti dalla straordinaria collezione del genovese Paolo Roberto Salvadori che hanno una propria cifra nella grafica pubblicitaria e divulgativa. Bozzetti originali di Fortunato Depero, Giacomo Balla, Umberto Onorato, Enrico Prampolini, Pippo Oriani, Nicolay Diulgheroff, Bruno Munari, che rappresentano lanima speciale della rivoluzione futurista, capace di modificare il gusto medio portando larte al massimo grado di diffusione popolare (si veda la pubblicità del Bitter Campari di Depero o il manifesto per la "Triennale del libro" di Nerino Neretti, ma anche la campagna per le calzature Ferragamo di Lucio Vienna realizzate dal 1925 al 1930). Non mancano imponenti oli su tela come la "Visione di porto" di Benedetta Cappa Marinetti o "Donnaambiente" di Enrico Prampolini " e il "Treno in corsa" di Luigi Russolo, tutti realizzati tra gli anni Venti e Trenta, fase ampiamente matura del movimento. Ma a portare con sé lanima viva di un periodo di eccentrica solidità, di unoriginale e raffinata filosofia provvedono anche gli spazi dedicati a danza e moda. Un ambiente è stato allestito per Giannina Censi, ballerina-musa del Futurismo, creatrice dellaerodanza, le cui performance sono evocate da gigantografie e da un manichino curvato a testa in giù che indossa un suo celebre costume da nuotatrice grigio metallo. Qualche passo e in unaltra stanza è ricreato lingresso dellatelier della sartoria Schubert di Roma, con i pannelli di Tullio Crali e, in fondo, labito scomponibile ad essi ispirato. Ascoltando la voce di Marinetti, che recita le sue poesie è possibile incantarsi davanti alle sequenze dellunico film futurista a noi giunto, "Vitesse" di Pippo Oriani, del 1931. Tredici minuti di pura sperimentazione di montaggio, quasi animazione. Sensazioni di unepoca, infine, in una mostra nella mostra "Modi e Modi nei disegni di Ottorino Mancioli dagli Anni 20 agli Anni '30". Donne in spiaggia, uomini atletici, innamorati sognanti in quaranta opere su carta. La mostra, voluta dal sindaco Domenico Mennitti e curata da Mariastella Margozzi con il patrocinio dei ministeri per i Beni culturali e per gli Affari esteri, dopo Brindisi sarà al Cairo, Alessandria dEgitto, Lisbona, Bratislava e Varsavia. È aperta tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 9,30 alle 13 e dalle 16,30 alle 20 (ingresso gratuito e info 0831.229.648).