Da Fondazione Cariplo venti milioni per finanziare un progetto ambizioso Il Castello Sforzesco sarà oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione. E ci sarà spazio anche per un ristorante panoramico di alta cucina. Una chicca per milanesi e turisti. Fra pochi mesi partiranno i cantieri, l'intervento sarà finanziato da Fondazione Cariplo. Venti milioni di euro la cifra prevista che permetterà di riorganizzare gli spazi museali, realizzare punti ristori, riordinare le passeggiate sulle merlate e lungo il sentiero accanto al fossato. Ad annunciare le novità il sindaco Letizia Moratti, che ieri ha presentato il progetto siglato dal londinese David Chipperfield e dal ferrarese Michele De Lucchi: «Questo intervento - ha spiegato - punta alla valorizzazione del Castello come monumento principe della città, ma anche come museo dei musei». Insomma, nasce un nuovo Castello con più spazi per la cultura e l'accoglienza. E' il "Grande Progetto Castello": «Un intervento - ha proseguito Moratti - destinato a promuovere uno dei simboli di Milano nel mondo. Il progetto permetterà di conservare e valorizzare il passato dello Sforzesco, mettendolo al servizio della metropoli. Tre le linee guida, pensate in continuità con le operazioni effettuate nel secolo scorso: aprire più spazi al pubblico, svecchiare gli allestimenti espositivi per proporne di moderni, battezzare servizi di accoglienza». Confort, amicizia, solidarietà. Sono le tre parole chiave secondo l'assessore alla cultura Massimiliano Finnazzer Flory. «Uno spazio ha dichiarato aperto ai turisti, ma disponibile per studi e ricerche». Numerose le anticipazioni: creazione di un "Centro per la Storia della Grafica", riutilizzo dell'ex ospedale spagnolo come sala conferenze, nascita di una caffetteria e rivisitazioni dell'ingresso. La Moratti, poche ore prima dall'ennesima manifestazione dei simpatizzanti del centro sociale Cox 18, sgomberato giovedì scorso, precisa l' intenzione di «tenere in vita il patrimonio storico della Conchettta». Pur ribadendo il principio del rispetto della legalità, ha rivelato l'impegno di «non disperdere l'archivio e la libreria Moroni», la più importante dell'area anarchica, custoditi nel centro sociale in zona Navigli. «I libri sono sacri - ha rincarato Finazzer - verso i quali dobbiamo avere un atteggiamento laico e non dogmatico». S.Ro.