Lannuncio Presentate le misure per il varo della più grande area naturalistica della città Sedici al lavoro. Lassessore Maugeri: "È lanno buono" Il parco di Lama Balice ridisegna i suoi confini. Ci sono sedici persone appena assunte per il recupero e lo sviluppo dellarea verde più estesa di Bari e un finanziamento da un milione e mezzo di euro che permetterà anche lacquisto degli strumenti di lavoro. Cè lente di gestione pronto a insediarsi e un ordine del giorno già definito, fra lestensione dei confini dellarea protetta, lattivazione permanente della vigilanza antincendio e i lavori di bonifica, progetto sul quale il Comune è al lavoro da tempo. «Il 2009 sarà lanno giusto» prevede lassessore allAmbiente Maria Maugeri che non nasconde le sue speranze: «adesso per Lama Balice parte la stagione dellapertura alla comunità». Per la prima volta ieri una delle masserie storiche del parco, la casa rurale restaurata Framarino, si è trasformata in unaula universitaria: nei prossimi diciotto mesi ospiterà le lezioni teoriche per giardinieri, botanici, periti agrari, archivisti che lavoreranno alla riqualificazione del parco. I docenti della facoltà di Agraria dellUniversità degli Studi di Bari guideranno il percorso dei primi sedici dipendenti del parco, che si divideranno fra lo studio e le attività pratiche di recupero e valorizzazione ambientale. A presentare il corso, al fianco del Comune, per la giornata inaugurale cerano il preside della facoltà di Agraria Vito Savino e il professor Vittorio Marzi, coordinatore del corso di formazione. Lidea è di rendere i diciotto mesi il primo passo per disegnare professionalità che crescano con il parco Lama Balice e ne seguano la crescita. «I ragazzi assunti faranno formazione e contemporaneamente svilupperanno una risorsa comune: un lavoro che speriamo non resti circoscritto - riflette lassessore Maugeri - ed è anche la dimostrazione del fatto che anche lambiente può essere fonte di sviluppo e innovazione». Intanto, si fa strada anche lipotesi di lezioni aperte, che trasformino prati e masserie in ununiversità allaperto, e quella di itinerari per leducazione al verde dedicati agli studenti delle scuole di tutta la regione. «Pensiamo anche a un museo naturalistico» propone il professor Marzi mentre lassessore ricorda anche il progetto di un osservatorio astronomico: tutte «dimostrazioni di come le risorse siano utili solo se accompagnate dalla capacità di gestirle» come ricorda il preside Savino. Lente di gestione del parco di Lama Balice, intanto, si avvia a una definizione. La presidenza è affidata allassessore comunale allAmbiente che ha già incontrato le diverse componenti. Nei prossimi giorni arriveranno le nomine del direttore e dei comitati tecnici, poi i lavori partiranno a pieno regime. Ma allordine del giorno ci sono già tre questioni ben definite. In primo luogo la necessità di ridisegnare i confini della lama per estendere la protezione in aree ancora a rischio di essere utilizzate come discarica. In secondo luogo, e in parallelo, cè il progetto di rendere permanente il servizio di vigilanza antincendio istituito per la prima volta la scorsa estate. Lultimo punto è anche quello più delicato: riguarda il progetto di bonifica e riqualificazione definitiva dellarea, che parte dal 2003 e che punta a ripulire definitivamente larea, rafforzare fauna e specie botaniche, realizzare sentieri e valorizzare la zona del torrente Tifre. «Tutti interventi che richiederanno pochi mesi, una volta avviati - spiega lassessore Maugeri che confida in una chiusura entro la fine dellanno - Noi non interverremo per costruire ma solo per restituire allambiente la sua forma».