Sono stati soprattutto i privati e gli enti non commerciali nel 2007 a dare risorse liberali alla cultura e allo spettacolo, quasi 20 milioni di euro (70). Tuttavia resta ancora molto da fare e soprattutto da semplificare. Se le imprese già dal 2005 hanno saputo cogliere lopportunità delle erogazioni liberali donando oltre 32 milioni (71,2 sullanno precedente), di cui 66 allo spettacolo e 34 ai beni culturali, secondo lapplicazione dellarticolo 100, comma 2, lettera m, del Dpr 9171986 (Tuir), lanno dopo si è registrata una battuta darresto con una ripresa nel 2007. Che cosa emergerà nel 2008? Entro il 31 gennaio i soggetti che effettuano erogazioni liberali (imprese e persone fisiche) dovranno comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali (Direzione generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure - Servizio II - Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma) e, per via telematica, al Sistema informativo dellAgenzia delle entrate del Ministero dellEconornia e delle Finanze, lammontare delle erogazioni effettuate nel periodo dimposta; le proprie generalità, comprensive dei dati fiscali, e i soggetti beneficiari dellerogazione. Per le aziende è prevista una totale deducibilità delle erogazioni liberali in denaro a favore di Stato, regioni, enti locali, enti e istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute. Nel 2007 tra i beneficiari la parte del leone lhanno fatta le fondazioni liriche: Scala (9,6 milioni), Fenice (1,2), Accademia Santa Cecilia (2,1), Fondazione Sorrento (1,5), San Carlo (1,3), Carlo Felice (915mila) e anche la Fondazione Trussardi (802mila); tra i soggetti erogatori spiccano Enel, Pirelli C., Bnl e molte altre banche. Mentre i contribuenti persone fisiche ed enti non commerciali possono detrarre (art.15, lettera h), Dpr numero 9171986) «dallimposta lorda Scade il 31 gennaio la comunicazione delle erogazioni 2008 «Uno degli ostacoli principali è la poca conoscenza della norma: per questo il Ministero ha istituito uno sportello informativo telefonico (0667232919-067232107) ed elettronico (erogazioniliberalibeniculturali.it)» spiega Stefano Maurizi del Mibac. «Il problema riguarda soprattutto il privato cittadino che vuole effettuare una piccola erogazione (magari di qualche centinaio di euro) e, per usufruire dellagevolazione fiscale, è costretto a seguire un iter burocratico macchinoso e scoraggiante. Sarebbe opportuno ipotizzare una semplificazione della normativa vigente, tale da incentivare anche i piccoli contributi» conclude Maurizi. Magari disciplinando per soglie dimporti le donazioni e semplificando gli iter per quelle di basso importo. Lufficio legale del Mibac si sta occupando del problema che, però, dovrà passare dal Parlamento per una modifica del Dpr.
Dai privati più libere donazioni
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha istituito uno sportello informativo per aiutare i privati e gli enti non commerciali a comprendere le norme per effettuare erogazioni liberali. Le imprese hanno donato oltre 32 milioni di euro nel 2007, mentre i contribuenti persone fisiche ed enti non commerciali hanno donato quasi 20 milioni. Tuttavia, la comunicazione delle erogazioni deve essere effettuata entro il 31 gennaio e deve includere le generalità e i dati fiscali. Le aziende possono dedurre le erogazioni in denaro a favore di Stato, regioni, enti locali, enti e istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute.
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