«Questo è il momento più adatto per investire sulle infrastrutture e i restauri delle città». Parola dell'economista Francesco Giavazzi, intervenuto ieri all'università Ca' Foscari per una lectio magistralis sul tema «Alle origini della crisi». «Il sindaco Cacciari fa bene a chiedere l'intervento dello Stato, perché, come succede in altre realtà, lo sviluppo e il finanziamento delle infrastrutture da parte dello Stato, portano vantaggi per l'economia, come prevede tra l'altro una parte del piano di Obama per il rilancio degli Usa». La lectio magistralis di ieri era collegata al premio per le migliori tesi di laurea del dipartimento di Scienze Economiche alla memoria di Riccardo Faini, economista che iniziò la sua carriera a Ca' Foscari per poi ricoprire cariche di grande rilievo nal Fondo monetario internazionale, alla Banca mondiale e al ministero del Tesoro. Il premio consiste in una borsa di studio di mille euro, consegnata a tre giovani laureati: Maddalena Ferranna, Stefano Marchiante e Giacomo Pinaffo. Francesco Giavazzi, professore alla Bocconi di Milano, ha ricordato che l'attuale crisi economica globale si è generata negli Stati Uniti, arrivando al fallimento delle grandi banche finite nel ciclone finanziario in questi mesi. «La globalizzazione non è stata la causa della crisi, bisogna ricordarselo», spiega Giavazzi. L'economista poi ha parlato del piano Obama: «Lo staff economico del nuovo presidente degli Stati Uniti è di prim'ordine: sono in molti infatti ad aver studiato per anni come si sono rese possibili le precedenti crisi economiche e quali scelte politiche siano state negative e quali invece hanno potuto risollevare l'economia». Non è mancato neppure un attento sguardo alla situazione economica europea: «Ci sono degli stati, come il Portogallo, la Spagna e la Grecia, che sono a rischio, perché hanno un forte indebitamento con l'estero, mentre l'Italia ha un indebitamento interno e quindi ha una situazione più tranquilla», ha concluso Giavazzi.