Venticinquemila persone incantate dalle tre teste ritrovate a Pantelleria, 45mila ferme a contemplare i putti del Serpotta, oltre 8Omila alla mostra curata da Sgarbi «La ricerca dell'identità da Antonello a De Chirico». «Tre successi senza precedenti che premiano il nostro modo di fare cultura in Sicilia». È soddisfatto l'assessore regionale ai Beni culturali, Fabio Granata, mentre snocciola alcuni dati dell'anno in cui si festeggiano i 25 anni di vita dell'assessorato, e promette: «Fra tre anni la Sicilia dell'arte avrà un nuovo volto. Entro il 2006, infatti, dobbiamo rendicontare le spese effettuate con i fondi di Agenda 2000. Significa aggiunge che abbiamo oltre 800 milioni di euro per un restyling complessivo del nostro patrimonio, un fondo che ci consentirà di concludere restauri che con il nostro bilancio ordinario avremmo potuto realizzare in 98 anni». E mentre alcuni monumenti sono già stati riaperti, come l'Oratorio dei Bianchi a Palermo, il Castello di Mussomeli e il Castello Maniace a Siracusa, ora tocca ai musei, bisognosi di interventi. «Agenda 2000 prevede 129 milioni di euro per il circuito museale spiega di cui 34 in provincia di Palermo, con un grosso intervento su Palazzo Abatellis. Nel 2005, invece, apriremo il museo regionale di Messina». L'assessorato adesso punta tutto sui reperti di migliaia di anni fa. «Il 2004 sarà l'anno dell'archeologia ribadisce Granata con l'istituzione della Soprintendenza del Mare, che consentirà di legare ricerca archeologica subacquea e un modello innovativo di turismo culturale. L'investimento sarà ingente: per il circuito archeologico Agenda 2000 assegna 206 milioni di euro». Per avviare una sana competizione tra i gestori dei beni culturali siciliani, Granata ha in cantiere alcune norme: «Creare una rete di musei di interesse regionale, all'interno della quale possano essere ammessi solo quegli enti che posseggono personale con determinati requisiti, e dare la possibilità di allestire mostre con il project financing». La prossima settimana sarà presentato un disegno di legge che «garantisca autonomia contabile e di bilancio a parchi archeologici ed enti museali, trasformando i direttori in manager. Vorremmo varare la legge prima delle prossime elezioni».