Dopo un lungo e complesso restauro, è tornata a Siracusa l' "Annunciazione" di Antonello da Messina, esposta al Convento del ritiro a Ortigia, sede provvisoria del Museo Bellomo (il convento si trova in via Mirabella 31, la mostra è visibile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9 alle 19). Fino al 3 maggio sarà dunque possibile ammirare questa straordinaria opera di Antonello, fresca dell' intervento realizzato a Roma dall' Istituto superiore della conservazione, che aveva già condotto il restauro sul Cenacolo di Leonardo da Vinci. Un lavoro molto complesso: il dipinto, che misura quasi due metri per due, è infatti una tavola trasportata su tela, che mostra molte lacune pittoriche. L' intervento realizzato è pienamente reversibile, assicurano i restauratori guidati da Giuseppe Basile, per cui il tratteggio ad acquerello, nel caso dovesse scurirsi oppure dovesse essere individuata una tipologia d' intervento maggiormente risolutiva, potrebbe essere rimosso semplicemente con un po' d' acqua. Inoltre è stato realizzato un «abbassamento ottico tonale», ovvero per dare maggiore omogeneità visiva all' opera si è provveduto a scurire la superficie della tela sulla quale non si trova superficie dipinta; il recupero è notevole e permette così una fruizione dell' opera al settanta per cento. Il dipinto venne realizzato da Antonello nel 1474 per la chiesa della Santissima Annunziata di Palazzolo Acreide; venne con incertezza attribuito al pittore fino a quando, nel 1903, si ritrovò l' antico documento di commissione dell' opera. Negli anni, molti gli interventi che hanno compromesso quest' opera già così danneggiata, recuperata finalmente da questo restauro. Sempre a Siracusa, c' è un' altra esposizione dedicata ai tesori dell' Isola: "Musei nascosti" è la mostra allestita al castello Maniace, che propone una selezione di opere provenienti dai maggiori musei siciliani e da alcuni privati, allestita dalla soprintentendenza ai Beni culturali e curata da Anita Crispino e Agostina Musumeci. Fino al 15 febbraio sarà possibile, attraverso il percorso espositivo, ricostruire la storia del collezionismo a partire dal Settecento a Siracusa. Per la prima volta saranno in mostra opere inedite, alcune delle quali provengono dai musei archeologici Paolo Orsi di Siracusa e Salinas di Palermo. Il castello, il cui nome è collegato al condottiero Giorgio Maniace, si trova all' estremità dell' isola di Ortigia, venne edificato intorno all' anno mille e successivamente modificato. Informazioni allo 0931 464420.