SASSARI. Ventottomila beni culturali recuperati. Un numero su tutti, per dare un'idea dell'imponenente attività dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale della Sardegna, che ieri ha presentato i dati del 2008. I reati perseguiti sono passati dai 57 del 2007 ai 76 dello scorso anno. Il materiale recuperato è in gran parte proveniente da scavi archeologici clandestini. I militari, che hanno base operativa a Sassari, ma che hanno competenza per tutta la regione, hanno scoperto per lo più interventi illeciti su beni culturali e ricettazioni di opere d'arte e libri di pregio. Sono stati 1.188 gli oggetti sottoposti a riscontro nella banca dati «Leonardo», 49 le persone denunciate, rispetto alle 76 del 2007, e sono stati recuperati poco meno di 30 mila beni, rispetto ai poco più di duemila rinvenuti nell'anno precedente. Un incremento esponenziale, questo, dovuto per la maggior parte alla scoperta di dodici scavi clandestini. Un numero che rappresenta il 5 per cento di tutti gli scavi clandestini scoperti in Italia nel 2008. I sequestri di siti e di immobili sono stati otto, tra i quali le aree archeologiche di Seruci, nell'agro di Gonnesa, e di Sant'Efis, in agro di Orune, un palazzo storico a Fertilia e un costone roccioso con alcune domus de janas a Ossi, alle porte di Sassari. Il bilancio dell'attività del 2008 del nucleo tutela patrimonio culturale è stato illustrato ieri mattina dal capitano Gianfilippo Manconi, nel corso di una incontro che si è tenuto nella sala conferenze del museo Mus'A, ospitato nei locali dell'ex canopoleno, in piazza Santa Caterina. Uno dei pezzi più importanti, tra quelli rinvenuti lo scorso anno, è una «tabella immunitatis» risalente all'epoca romana, trovata negli scavi del porto di Turris Libissonis (nell'attuale area portuale di Porto Torres). La lastra di bronzo garantiva l'immunità massima alla vestale Flavia e Publicia. L'importante reperto, recuperato nello scorso febbraio, era stato trovato nel gennaio 2006 durante i lavori di ristrutturazione del porto commerciale e detenuto illecitamente. «Per tutto il 2008 - ha spiegato il capitano Manconi - è proseguita l'attività di monitoraggio dei siti archeologici terrestri, anche con perlustrazioni aeree in collaborazione con i Nuclei elicotteri di Olbia e Elmas, e di quelli sommersi, con le motovedette dell'Arma e il Nucleo subacquei di Cagliari».
SARDEGNA - Recuperato un tesoro di 28mila opere d'arte
I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale della Sardegna hanno recuperato 30.000 beni culturali nel 2008. Il numero di reati perseguiti è aumentato da 57 nel 2007 a 76. I beni recuperati sono in gran parte provenienti da scavi archeologici clandestini. I militari hanno scoperto 12 scavi clandestini e hanno recuperato 1.188 oggetti sottoposti a riscontro nella banca dati Leonardo. Il bilancio dell'attività del 2008 del nucleo tutela patrimonio culturale è stato illustrato dal capitano Gianfilippo Manconi. I sequestri di siti e di immobili sono stati otto, tra cui aree archeologiche e un palazzo storico.
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