L'Enel ha già manifestato la disponibilità a collaborare al piano di illuminazione dell'area archeologica degli Scavi di Pompei e sta anzi già lavorando allo studio sull'ampliamento dell'impianto che è entrato in funzione in via sperimentale nella sola area del Foro e di quello, abbandonato dopo una prima sperimentazione, collocato nell'area dei Teatri. L'azienda - fa sapere l'ufficio stampa - ha già realizzato l'impianto che viene utilizzato per il ciclo di visite guidate al chiaro di luna che ora sono momentaneamente interrotte e che riprenderanno in primavera. L'iniziativa è stata possibile grazie al finanziamento della Regione Campania e curata dalla società Otium Negotium in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei, e ha già lavorato, tre anni fa, alla realizzazione dell'impianto di illuminazione dell'area a sud della città antica, inspiegabilmente abbandonato dopo un brevissimo periodo di sperimentazione e un lunghissimo strascico di polemiche.