VENEZIA. Via al recupero del cimitero monumentale di San Michele. Mentre procedono un po' a rilento i lavori per l'allargamento della nuova area funebre sull'isola, secondo il progetto dell'architetto britannico David Chipperfield, partiranno quest'estate i lavori per il restauro della parte storica, secondo il progetto condotto dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, iniziando, così, a metterlo al riparo dal degrado avanzante che ne mina la struttura e ne cancella progressivamente le stesse lapidi. L'intervento è stato illustrato ieri dallo stesso artefice dell'intervento, l'architetto Mario Dalla Costa nell'incontro di studio organizzato a Palazzo Badoer dai due enti interessati, insieme al Dipartimento di Storia dell'Architettura dell'Iuav, anch'esso parte attiva dell'iniziativa. Il primo intervento - che mirerà alle urgenze, anche perché i fondi a disposizione sono limitati - riguarderà in particolare le coperture a rischio per infiltrazioni d'acqua e dissesto progressivo e le banchine che presentano anch'esse uno stato di avanzato degrado. Nel suo intervento introduttivo, l'assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz ha ricordato il dovere della città di Venezia di intervenire per salvaguardare un patrimonio storico e monumentale di tale importanza - dove sono tra l'altro sepolti personaggi come Igor Stravinskij, Sergei Djagilev, Ezra Pound, Josif Brodskj - ricordando, a questo proposito, il protocollo d'intesa già sottoscritto da Comune, Soprintendenza, Iuav, Vesta e Unesco-Comitati privati per la salvaguardia di Venezia. Si conta, in particolare, anche sul loro apporto per integrare i finanziamenti messi a disposizione dal Comune, che ha già stanziato 750 mila euro, mentre l'iniziativa di catalogazione e analisi dei manufatti avrà un costo complessivo di 28 mila euro. Il programma prevede infatti come primo passo l'avvio della catalogazione di tutte le opere di rilevanza storico-artistica presenti a San Michele, per stabilire - con la raccolta di dati architettonici e tecnologici - le priorità di intervento di una campagna di restauro. Le indagini saranno effettuate dal Laboratorio di analisi dei materiali antichi dell'Iuav. Di questo - dopo l'introduzione dell'architetto Franco Gazzarri, dei Lavori Pubblici - hanno discusso anche l'architetto Claudio Menichelli e il dottor Ettore Merkel della Soprintendenza veneziana, illustrando anche l'avvio della schedatura e le condizioni di iscrizioni e lastre tombali. Una campagna fotografica ne monitorerà progressivamente le condizioni.
VENEZIA - Per il cimitero storico in degrado il restauro comincerà in estate
I lavori per il restauro della parte storica del cimitero monumentale di San Michele a Venezia inizieranno quest'estate. Il progetto è stato condotto dal Comune in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia. L'intervento mirerà a salvaguardare il patrimonio storico e monumentale dell'isola, dove sono sepolti personaggi come Igor Stravinskij e Ezra Pound. Il programma prevede la catalogazione di tutte le opere di rilevanza storico-artistica presenti a San Michele, per stabilire le priorità di intervento di una campagna di restauro.
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