CERTOSA. Crolla il muro del Monumento. Più di 40 metri di squarcio nell'antica recinzione si sono aperti ieri pomeriggio. Il punto in cui i mattoni hanno ceduto di schianto si trova proprio a ridosso della provinciale, poco prima del cavalcavia per Zeccone. I primi ad accorgersi della breccia sono stati proprio gli automobilisti che stavano transitando davanti al manufatto. Nonostante la fitta pioggia e il buio, l'enorme apertura non è passata inosservata. L'allarme è scattato solo un paio d'ore più tardi. Fino alle 18, infatti, nessuno sapeva cosa fosse successo. Per fortuna il crollo è avvenuto all'interno, senza creare pericolo per l'incolumità soprattutto degli automobilisti di passaggio. Incredulo il sindaco di Certosa, Bruno Garlaschelli. «Non ci posso credere - è stato il suo primo, stupito commento -. Sono passato stamattina, anche se dalla parte del monastero, ma non ho notato niente di strano». Sotto accusa finisce l'incuria, ancora una volta. Un manufatto antico mai sottoposto ad alcun controllo. Almeno di recente. «Mah, come si fa a tenere sotto osservazione costante tutto il patrimonio artistico - dice ancora il sindaco -. Non credo si possa attribuire responsabilità ad alcuno, in casi come questo. Non è facile prevedere fenomeni del genere. Di sicuro servirebbe più manutenzione. E' triste sapere che un pezzo della Certosa, simbolo di tutta la provincia di Pavia, cade. Ad ogni modo, l'abbazia è stata restaurata di recente». In effetti, i lavori alla facciata del monumento risalgono all'aprile 2007. Due anni fa un pool di esperti erano corsi al capezzale dell'antico edificio malato. L'intervento era stato deciso dalla Sovrintendenza dei Beni culturali e paesaggistici, dopo un sopralluogo da parte di un pool di esperti che aveva accertato le precarie condizioni della facciata principale del monastero, soprattutto delle preziose pietre bianche che lo compongono. Da qui la decisione di intervenire con una serie di lavori per riportare la Certosa al suo antico splendore. La delicata operazione di recupero era stata affidata ad una ditta di Padova altamente specializzata in questo settore. Si era trattato di un intervento di consolidamento delle superfici marmoree con l'obiettivo non solo di recuperare l'aspetto puramente estetico, ma anche di eseguire un vero e proprio check up sullo stato di salute delle pietre. La stessa cosa, evidentemente, non è stata fatta per il lungo perimetro che circonda l'abbazia. Il giudizio, però, dei tecnici specializzati che stavano lavorando alla Certosa era stato netto: «Il degrado è piuttosto alto». La salute dell'edificio, comunque, è buono. Alla fine, l'intero costo del recupero della facciata si era aggirato sul milione e seicento mila euro. Storia tormentata anche per il Museo della Certosa, che dopo quasi un secolo, nel marzo del 2008 ha riaperto al pubblico. Inaugurato nel 1911, dopo pochi mesi era stato richiuso al pubblico. E' stato riaperto nel 1947, sempre per poco tempo, poi nel '68, sino alle recenti riaperture di un mese nel 2005 e nel 2006. Dal 12 marzo il Museo è passato alla gestione della Soprintendenza Beni artistici di Milano e in poco tempo la direttrice Letizia Lodi ha deciso di aprile le porte tre giorni la settimana.
PAVIA - Certosa, crollano 40 metri del muro di cinta
Ieri pomeriggio, il muro del Monumento della Certosa di Certosa si è crollato, aperto un buco di oltre 40 metri. Il crollo è avvenuto all'interno del muro, senza pericoli per gli automobilisti di passaggio. Il sindaco Bruno Garlaschelli è incredulo e attribuisce la responsabilità all'incuria. Il monumento è stato restaurato di recente, con lavori completati nel 2007. La Sovrintendenza dei Beni culturali e paesaggistici aveva deciso l'intervento per le precarie condizioni della facciata. Il crollo del muro è stato scoperto solo due ore dopo l'incidente, quando gli automobilisti hanno notato la breccia.
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