Convocazione degli operatori turistici dopo il cahiers de doléances fatto nei giorni scorsi sulle pagine del Mattino. Dall'altra parte del tavolo l'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi che ascolta, prende appunti, difende le sue scelte («troppi debiti e artifizi finanziari nei bilanci, per questo ho chiuso le aziende di Soggiorno») e rilancia: «Per il 2009 vareremo un pacchetto anticrisi del valore di 55 milioni». Non solo perché Velardi si dice d'accordo con il ministro Tremonti per l'utilizzo del fondo Fse: «Un errore alzare le barricate perché solo così quelle risorse si possono dirottare verso le imprese senza incorrere negli alt della Ue». Albergatori, tour operator e agenti di viaggio insistono sulla mancanza di programmazione per i mesi a venire. Dicono di non poter lavorare così. «Andassero a vedere i siti delle altre città, anche europee: al massimo, appuntamenti sino alla prossima primavera. Gli eventi, come vengono intesi qui a Napoli, sono stati il massimo della spesa clientelare e, per giunta, non avevano nessun peso sulla promozione turistica. Comunque alla Bit porteremo un circuito di 80 festival che, per la prima volta, non si accavallano, e presenteremo le mostre sino al 2010. Parliamo di Alighiero Boetti e Francesco Clemente al Madre mentre all'Archeologico sono previsti due eventi: 450 affreschi restaurati provenienti da Pompei e l'intera collezione Farnese. Mentre in autunno Palazzo Reale ospiterà una mostra su Modigliani e una sui manifesti futuristi curata da Achille Bonito Oliva. E nella primavera del 2010 una mostra sugli Impressionisti. Basta come programmazione? A me sembra di sì». Eppure basterebbe anche poco: vogliamo parlare dell'infopoint a Capodichino aperto tra squilli di trombe e chiuso dopo 6 mesi? «È stato migliorato e riapre il 30: chiuderà non più alle 17 ma solo quando sarà atterrato l'ultimo volo». Il sottosegretario Michela Brambilla è stata dura con lei: risposte parziali o elusive per il rilancio del turismo. Come se non fosse una priorità. «Lo è invece e il dibattito acceso sul vostro quotidiano fa capire che finalmente ci si rende conto come il settore sia strategico per il rilancio dell'intera economia e non solo di un settore. Anche la Regione sta iniziando a muoversi in maniera mirata ma occorre dire anche che la crisi napoletana è seria ma non dipende più dall'emergenza rifiuti. È in linea con le altre città: in questi giorni Roma o Venezia piangono lacrime amare». Sarà vero ma qui una camera costa meno che altrove. Minori introiti che diventano tagli al personale. «Non deve essere più così. Per questo mercoledì ho un incontro al ministero dell'Economia per aprire alla proposta Tremonti di utilizzare il fondo sociale europeo delle Regioni. Dico: queste risorse siano utilizzate di concerto con il governo e la Ue. Il mio assessorato ha a disposizione 50 milioni di euro e si può fare molto per alleviare le sofferenze delle imprese turistiche». Del tipo? «Incentivi a compagnie low cost per aumentare le rotte sulla Campania». Già fatto. Senza gran risultati, però. «Sì ma mai nessuno ha certificato i turisti arrivati, nessuno ha mai operato un controllo. Se si parte i soldi arriveranno solo a consuntivo e così sarà anche per i bandi per i tour operator europei: prendi gli incentivi dopo che sono stati verificati i risultati. Con il fondo Fse, comunque, contiamo di aiutare le imprese a mantenere i livelli occupazionali. Per il turista, invece, se prenota on-line avrà un voucher, da spendere nel settore ricettivo. In questo modo gli imprenditori non saranno costretti a inseguire prezzi bassi come accade oggi». Un programma che necessita ancora un ok. Torniamo alle scelte già fatte e contestate: la chiusura delle aziende di Soggiorno e la Bit. «Parliamo chiaro: il 2009 sarà un anno duro e così sono pronti 55 milioni per un pacchetto anticrisi. Dico pure che a breve avremo una legge sul turismo che rimette la materia nelle mani degli imprenditori riuniti in consorzi, un osservatorio con dati uniformi tra tutti gli attori del comparto e tra due settimane firmeremo un accordo con Bondi per trasferire alla regione la gestione della certosa di Padula, Capri e delle aree di Cuma e Bacoli». Dimentica le aziende di soggiorno e la Bit. «Abbiamo fatto bene a chiuderle: bilanci sballati ed artifizi per far quadrare i conti. Ed infatti manca quasi un milione di euro. Sulla Bit, poi, c'è stata un'organizzazione esemplare: chi ha risposto ai bandi è stato convocato. Se poi qualche imprenditore non naviga su internet, beh, questo vuol dire vivere in un altro mondo».
CAMPANIA - Convocazione degli operatori turistici dopo il cahiers de doléances
L'assessore regionale al Turismo Claudio Velardi ha convocato gli operatori turistici per discutere della situazione del settore. Ha spiegato che il 2009 sarà un anno duro e che la Regione sta lavorando per aiutare le imprese turistiche con un pacchetto anticrisi di 55 milioni. Ha anche menzionato la chiusura delle aziende di Soggiorno e la Bit, che considera un'organizzazione esemplare. Velardi ha anche parlato di un programma per aiutare le imprese a mantenere i livelli occupazionali e per promuovere il turismo. Ha anche menzionato la possibilità di utilizzare il fondo sociale europeo delle Regioni per aiutare le imprese.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo