Pronta la Carta dei Sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini: riporta il tracciato di 83 sentieri di cui 42 ricadenti nel territorio del Parco dei 17 Comuni rientranti nella Provincia di Avellino e 41 ricadenti nel territorio del Parco rientranti nei 13 Comuni della Provincia di Salerno.Tutti i sentieri presentano uno sviluppo complessivo di oltre 500 km. Inoltre, la Carta riporta anche la precisa ubicazione di 33 grotte di natura carsica. "La rete dei Sentieri nel Parco Regionale dei Monti Picentini come infrastruttura per l'educazione ambientale e lo sviluppo turistico" dice Sabino Aquino, Presidente Parco Regionale dei Monti Picentini. "I sentieri, se ben articolati ed idoneamente progettati, possono costituire un elemento di forte attrattiva turistica in quanto permettono di far conoscere un corollario unico di monti e vallate che accolgono una fauna e una flora che conserva ancora intatti caratteri di elevata naturalezza", aggiunge Sabino Aquino. La Carta dei Sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini, riprodotta sulla cartografia dell'Istituto Geografico Militare in scala 1:25.0000, riporta anche la precisa ubicazione delle 33 grotte di natura carsica, presenti nell'area protetta dei Monti Picentini tra cui la più importante è la Grotta del Caliendo in Agro di Bagnoli Irpino che attualmente è interessata dai lavori per la sua apertura ufficiale ai visitatori del Parco. La Carta è accompagnata dal Libro dei Sentieri ove, per ogni sentiero è indicato: Descrizione dettagliata del percorso; Quota Altimetrica; Notizie Generali; Dislivello; Difficoltà; Tempo di percorrenza; Lunghezza del sentiero; Presenza di acqua; Raccordi con altri sentieri. La sentieristica non è solo un elemento di attrattiva turistica, ma anche veicolo di educazione ambientale. La rete dei sentieri proposta è, per il suo valore e per la sua rilevanza, di livello nazionale ed internazionale per tutti gli appassionati del trekking e del turismo che amano "contemplare la natura" alla "velocità" dei passi. Grazie ai percorsi proposti nella nuova carta dei sentieri progettata e pubblicata dal Parco, il comprensorio dei Picentini mette a disposizione le sue incantevoli bellezze naturali, contenendo in modo accettabile le ricadute negative sull'ambiente stesso. Le proposte naturalistiche potranno anche innescare un virtuoso processo di sviluppo delle zone interne che, altrimenti, sarebbero destinate ad un ulteriore spopolamento o, peggio, alla realizzazione di incomprensibili mega-progetti. Per affermare l'idea di una regione "tutta-natura" in cui si possono percorrere chilometri e chilometri senza scorgere traccia di insediamenti umani, il Parco regionale dei Monti Picentini propone anche percorsi di maggiore difficoltà che si sviluppano lungo incantevoli dorsali montuose con vista sul Mar Tirreno ma anche sui territori interni che si caratterizzano oltre per livelli di contaminazione molto bassi per rilevanti scenari paesaggistici. L'attuale sentieristica presente nel Parco dei Monti Picentini può soddisfare, quindi, una domanda turistica variegata e può offrire un rilevante contributo all'economia dell'intero comprensorio. "La guida intende anche colmare il vuoto di comunicazione e conoscenza sulle ricchezze biologiche e culturali del territorio irpino - continua Aquino - i contributi presenti e quelli che saranno raccolti nel futuro saranno fondamentali per la conservazione della conoscenza e della memoria, ma anche per richiamare l'interesse pubblico su questa importante realtà interna campana e per aumentare il livello di consapevolezza sull'esigenza di incentivare le iniziative di protezione e valorizzazione".
CAMPANIA Avellino - Parco dei Monti Picentini: pronta la Carta dei Sentieri
La Carta dei Sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini è stata pronta. La carta riporta 83 sentieri, di cui 42 nel territorio della Provincia di Avellino e 41 nel territorio della Provincia di Salerno. Tutti i sentieri presentano uno sviluppo complessivo di oltre 500 km. La carta anche riporta la ubicazione di 33 grotte di natura carsica. Il Presidente del Parco, Sabino Aquino, dice che i sentieri possono costituire un elemento di forte attrattiva turistica e di educazione ambientale. La sentieristica non è solo un elemento di attrattiva turistica, ma anche veicolo di educazione ambientale. La rete dei sentieri proposta è di livello nazionale ed internazionale.
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