«La Pinacoteca s'accinge a diventare uno dei più grandi musei italiani. Un modello per tutti gli altri, riconosciuto a livello internazionale». E' la promessa del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi alla città di Milano e all'intera Lombardia. Una promessa che dimostra la grande attenzione riservata alla metropoli meneghina dal governo. «Brera è uno dei musei prosegue il ministro - a cui vogliamo dedicare impegno, energie ed investimenti. Infatti, quest'anno otterrà i maggiori finanziamenti dallo Stato rispetto a tutti gli altri. Poi, punteremo ai Fori Imperiali e a Pompei. Penso che Milano stia diventando, ancora una volta, capitale europea della cultura. Il successo di pubblico alla recente esposizione della Conversione di Saulo del Caravaggio a Palazzo Marino è la prova che c'è fame di cultura. Noi, quindi, diamo cibo». «A Pasqua - prosegue Bondi - esporremo il Crocifisso attribuito a Michelangelo, forse proprio accanto alla Pietà Rondanini per mettere insieme due fra le sue grandi opere: una della giovinezza e l'altra della piena maturità (la Pietà Rondanini è l'ultima opera a cui Michelangelo lavorò fino alla morte, ndr). Un grande avvenimento. Un evento. Stiamo lavorando per trasformare Brera, vogliamo che la Pinacoteca rincara - diventi il museo dei musei italiani proprio in occasione dei suoi 200 anni. Non solo. Crediamo importante portare i capolavori più vicino alla gente, perché tutti possano innamorarsene». E' stato significativo l'esperimento della Conversione di Saulo esposta nella sala principale del Comune di Milano, luogo non deputato ad ospitare mostre. «Le immagini dei cittadini in coda per ammirarla sono state commoventi dichiara Bondi - Non è vero che non c'è interesse per l'arte». Il vero problema per il restyling della Pinacoteca sono i fondi che, al momento, mancano: 66 milioni di euro sono da trovare. Si va a batter cassa a pubblico e privato. Prioritario, secondo il ministro, il trasloco dell'Accademia nella caserma di via Mascheroni in modo da poter allargare il museo ed il restauro di Palazzo Citterio che, situato di fronte alla Pinacoteca, è uno "stabile fantasma": servono 12 milioni di euro per trasformare sei piani anonimi in una realtà museale di tutto rispetto. Questa sarà la "Grande Brera".
MILANO - Brera: La promessa di Bondi Sarà un museo modello
Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi annuncia che la Pinacoteca di Brera a Milano sarà uno dei più grandi musei italiani. La promessa è fatta in occasione dei 200 anni della Pinacoteca. Il ministro promette di investire 66 milioni di euro per il restyling del museo. Il progetto, chiamato "Grande Brera", prevede il trasloco dell'Accademia nella caserma di via Mascheroni e il restauro di Palazzo Citterio. Il ministro afferma che la Pinacoteca sarà un modello per tutti gli altri musei italiani e che il successo della recente esposizione della Conversione di Saulo del Caravaggio è la prova che c'è fame di cultura.
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