Dopo il via libera della Regione alla realizzazione del rigassificatore da costruire a Porto Empedocle si sono intensificate le iniziative volte a contrastare lopera. Circa quindici associazioni agrigentine, di diversi colori politici e con lavallo del primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, dalle 17 e fino alle 22,30 di ieri hanno avviato la raccolta di firme per promuovere il referendum contro il rigassificatore a Porto Empedocle. Per listanza di un referendum sono necessarie almeno tremila adesioni di altrettanti residenti nella città dei templi. Da oggi e fino al 31 Gennaio, inoltre, un altro banchetto per la raccolta firme sarà allestito anche davanti al tempio di Ercole nella Valle dei Templi. Si potrà firmare dalle 17 alle 21. I lavori per la realizzazione del rigassificatore dovrebbero durare quattro anni. La Regione ha posto alcune clausole per dare il via libera alla realizzazione dellopera. Su tutte quella che impone allazienda che gestirà limpianto di avere la residenza legale in Sicilia in modo da versare le tasse nelle casse di Palazzo dOrleans. In questo modo lamministrazione siciliana conta di introitare circa cinquanta milioni di euro. Il rigassificatore di Porto Empedocle sarà realizzato e gestito dallEnel. Contro lopera continua lopposizione delle associazioni ambientaliste che contestano la scelta del sito ritenuto troppo a ridosso dellarea archeologica della Valle dei Templi.