IL DIBATTITO SANTA MARIA A MONTE. PARCHEGGIO: Il fronte del "no" si organizza in vista del consiglio del 29 Il progetto del parcheggio sotterraneo sta suscitando un ampio dibattito tra le forze politiche e in tutto il territorio comunale. Il Partito Socialista, ad esempio, ha preso le distanze dal sindaco Turini, criticandone il modo in cui ha gestito i rapporti con la Soprintendenza e proponendo di dar vita ad un tavolo di confronto tra le forze politiche, il Comitato di salvaguardia del centro storico, i commercianti e i semplici cittadini. Al Partito Socialista risponde Daniela Di Vita, segretaria dell'Unione comunale del Pd: «Invitiamo il Partito Socialista a dimostrare chiarezza e responsabilità politica. E visto che alle ultime elezioni si è presentato insieme alla maggioranza gli chiediamo coerenza, in particolare quando certe prese di posizione provengono da chi nella passata legislatura era vicesindaco e ne sottoscrisse, insieme ad un proprio assessore, tutti gli atti». Continua a parlare di "ecomostro" "Progetto per Santa Maria a Monte": «Nel malaugurato caso che il sindaco continuasse la sua personale battaglia contro il buon senso e che lo scavo della voragine sulla piazza andasse avanti, invitiamo tutti i cittadini e le associazioni a passare dalle parole ai fatti, con manifestazioni civiche che esprimano tutto il dissenso presente nella maggior parte della popolazione». Tra i contrari, il Comitato per la salvaguardia del centro storico ha apprezzato le perplessità manifestate nei giorni scorsi dal soprintendente Malchiodi e si augura che la giunta si convinca ad abbandonare l'"infausto progetto". Inoltre, fa appello alla massima partecipazione al consiglio comunale aperto del 29. Infine, un pesante attacco a Turini viene da Manuela Del Grande, capogruppo di "Programma di Libertà": «Il sindaco non organizzerà il consiglio al teatro comunale, come da noi proposto, ma all'auditorium della scuola media. Lui dice per favorire la partecipazione, noi pensiamo che lo faccia per ottenere l'obiettivo contrario. Turini non sa più come giustificare la sua mancanza di rispetto e di trasparenza delle scelte che compie. Si dovrà finalmente accorgere del fatto che questo progetto non lo vuole nessuno».