NESSUNO CERCA I FONDI NECESSARI PER LA GAMC Occorre dire la verità. Il 5 aprile 2008 la città si è arricchita della Gamc, la nuova prestigiosa istituzione culturale nel restaurato palazzo delle Muse. Una straordinaria fortuna per la città, per la sua crescita culturale ed economica, una Galleria su cui hanno scommesso istituti bancari e sponsor, una Galleria che rappresenta il secondo polo dell'arte contemporanea in Toscana, grazie al patrimonio già posseduto dalla città (finalmente restaurato, di nuovo visibile) e alle nuove acquisizioni, che con la donazione Pieraccini può entrare nel circuito nazionale delle esposizioni. Uno dei volani possibili insieme alle altre istituzioni per lo sviluppo di un turismo culturale, che insieme al congressuale potrebbe cambiare la realtà economica e sociale della città. Ma alla fine dell'estate la Gamc è stata chiusa con motivazioni infondate. Non c'erano nuovi lavori da fare, la struttura è perfettamente agibile, la caffetteria può utilizzare, come in ogni museo, i servizi della Galleria. Le attrezzature informatiche si aggiungono e si adeguano via via. L'attuale ordinamento museale è stato il frutto di un lavoro durato anni, seguito ed approvato dalla Soprintendenza di Lucca e da un Comitato Scientifico di esperti e direttori dei maggiori musei del paese, basti pensare alla Galleria degli Uffizi e alla Galleria di Arte Moderna di Roma. L'unico lavoro che doveva essere fatto a settembre era il riallestimento delle sale occupate da opere prestate, ma per il riallestimento sarebbero bastate due settimane. Invece, la Galleria rimane ancora chiusa ed oggi la Giunta parla di mancanza di soldi. Per il 2009 dovevano essere fidelizzati gli Sponsor del 2008, bisognava continuare il rapporto con le Fondazioni Bancarie, bisognava considerare il museo come una priorità. Invece, si sono mandati a casa i lavoratori impegnati nella Gamc e si è tolta ai giovani artisti, agli esperti, alla cittadinanza e ai visitatori di Viareggio la possibilità di usufruire di un luogo straordinario. Ci vuole una politica culturale di vasto respiro che restituisca a Viareggio il suo ruolo importante a livello nazionale, non provincialismo e piccole iniziative. Sui grandi progetti i soldi si trovano, basta muoversi per cercarli. Per informazione del consigliere Alessandro Santini, che forse dovrebbe riflettere meglio sulle gallerie d'arte e sui bilanci, ricordo: - Che non esistono proprio 15 milioni spesi nella spesa ordinaria invece che nelle case popolari. - Che la spesa sociale del Comune gli scorsi anni è stata molto alta e giustamente, perché era necessario e si riusciva a reperire risorse, sia per la cultura che per le nuove povertà. - Che la Gamc aveva coperto le sue spese di funzionamento fino a tutta l'estate 2008 e che restavano 4 mesi da coprire fino a dicembre con il finanziamento regolarmente previsto di 150mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, da me richiesto e ottenuto. Non bastavano 25mila euro al mese per tenere aperta la Gamc? E perché sul 2009 non si sono ripetute le richieste fatte ai finanziatori nel 2008? Questa è la verità. Come si vede la differenza è chiara tra chi prevede i soldi nei bilanci e li spende in favore della città, e chi sta sull'albero a cantare, o a sentire il rombo delle Formula Uno.