Per reperire finanziamenti pubblici si punta sulla candidatura del Montalbano a sito Unesco Gli antichi mulini sulle forre celebrate da Leonardo Da Vinci, vicine al suo luogo natale, stanno crollando. Cinque anni fa le condizioni dei mulini di Vallebuia e Balenaia furono argomento all'ordine del giorno di un consiglio comunale aperto convocato proprio per fare il punto sul recupero di un patrimonio storico, ambientale e naturalistico unico. Furono alcune classi della scuola elementare di Vinci a sensibilizzare il consiglio comunale su questo tema. Dopo quella seduta, fu preparato un progetto per la Soprintendenza con la richiesta al ministero dei beni culturali di un finanziamento. Da Roma però non è mai arrivata alcuna risposta. Così adesso il Comune ha deciso di percorrere un'altra strada. «Lo sforzo per cercare risorse non è finito - spiega il sindaco Alessandro Parrini - specialmente da quando è nata l'associazione Montalbano Domani, composta da decine di vinciani che vogliono recuperare tutte le antiche strutture del Montalbano, mulini compresi». Sono tre i punti cardine del piano per salvare i mulini di Leonardo. Il primo e più importante: la candidatura del Montalbano - richiesta al ministero dei beni culturali - a sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell'Unesco. «La richiesta - sottolinea Parrini - è stata formalizzata nei mesi scorsi e ha già avuto il via libera dalla direzione regionale dei Beni culturali. È chiaro che il riconoscimento riguarderebbe tutto il territorio del Montalbano (Vinci, Carmignano, Poggio a Caiano, Capraia e Limite, Cerreto, Lamporecchio, Larciano, Serravalle, Monsummano e Quarrata), con tutte le sue risorse, i sentieri, i paesaggi splendidi e le strutture storiche». Gli altri punti di forza del piano sono: la richiesta alla Regione di riconoscimento del Montalbano come distretto rurale (con relativi contributi economici) e l'attività dell'associazione Montalbano Domani che promuovendo iniziative didattiche ed ecologiche può stimolare o comunque rafforzare l'interesse e i finanziamenti pubblici. Nel frattempo però i mulini di quelle vallate immortalate dalla penna del genio vinciano restano nelle condizioni di abbandono che ciascuno può constatare visitando Balenaia e Vallebuia. Percorrendo la tortuosa strada che dalla casa natale di Leonardo ad Anchiano porta verso Sant'Amato, prima di cominciare a salire verso la frazione, si incontra subito uno dei mulini di Balenaia, il mulino "di sotto", o "nuovo". A poca distanza da questo mulino, appena iniziata l'ascesa si presenta una grandiosa costruzione: si tratta dell'antico mulino Baldassini. Questi sono i primi due mulini che fanno parte del complesso sistema dei mulini e frantoi della forra di Balenaia, una valle profondissima, con forre scoscese ed impressionanti, dove il rigoglio della vegetazione oscura il fondo della valle in cui scorre impetuosamente un rio perenne, ricco d'acqua preziosa che alimentava appunto le gore dei mulini. Il mulino di sotto denota crolli della copertura e le strutture appaiono prossime al collasso, mentre nel mulino Baldassini si evidenzia uno stato generale precario, demolizioni seguite da integrazioni recenti effettuate con materiali poco consoni al valore storico della struttura e uno stravolgimento delle aree circostanti derivante da movimenti di terra e frane. Molti degli altri tredici mulini sulla forra di Balenaia addirittura sono ricoperti completamente dalla vegetazione. Paolo Santini
TOSCANA - VINCI. Crollano i mulini di Leonardo: un piano per salvarli
Il Comune di Vinci ha deciso di cercare finanziamenti pubblici per salvare gli antichi mulini sulle forre celebrate da Leonardo Da Vinci. I mulini, che sono stati oggetto di un progetto per la Soprintendenza, non hanno ricevuto risposte dal ministero dei beni culturali. L'associazione Montalbano Domani, composta da vinciani, ha deciso di candidare il Montalbano a sito Unesco e ha richiesto il riconoscimento del Montalbano come distretto rurale. Il piano per salvare i mulini prevede anche l'attività dell'associazione per promuovere iniziative didattiche ed ecologiche. I mulini, che sono stati abbandonati e sono in stato di crollo, sono stati fotografati e documentati.
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