«Dal Comune nessun atto ufficiale» «Non abbiamo ricevuto alcun progetto ufficiale e solo su quello dovremo esprimere un giudizio legale». Con queste parole Marta Ciafaloni, architetto della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici e artistici per le province di Pisa e Livorno, commenta le ultime dichiarazioni che si sono innescate sul parcheggio interrato di Santa Maria a Monte. La presa di posizione arriva in seguito alla lettera che la Soprintendenza ha inviato alcuni giorni fa al gruppo d'opposizione "Programma di Libertà" in cui, a firma del soprintendente Malchiodi, si dichiarava l'intenzione di Pisa a "manifestare preventivamente la volontà di opporsi alla realizzazione del progetto del parcheggio". Tale opinione era stata sollecitata dalle segnalazioni del Comitato per la salvaguardia del centro storico e di Manuela Del Grande di "Programma di Libertà", che si era rivolta direttamente al Ministero per i Beni Culturali. «Noi di Pisa, data la richiesta pervenutaci dai nostri dirigenti regionali e dal Ministero non potevamo esimerci dal dare una risposta - afferma Ciafaloni - ma quello che vogliamo sottolineare è che le nostre opinioni date sul parcheggio sono basate solo sui progetti, le descrizioni e le bozze pervenuteci con le segnalazioni dell'opposizione e del comitato. Tutti dati non ufficiali». Il giudizio sul parcheggio, nella lettera inviata da Malchiodi, definiva il progetto "del tutto fuori scala rispetto alle ridotte dimensioni del borgo". Inoltre si aggiungeva: "L'impatto ambientale e paesaggistico delle nuove opere sarebbe insostenibile e andrebbe ad alterare permanentemente l'assetto architettonico e urbanistico del centro storico». In risposta a tale obiezione il sindaco Turini aveva espresso la volontà di invitare Malchiodi al prossimo consiglio comunale aperto, previsto per giovedì 29 (alle 21,15 nell'auditorium dell'istituto comprensivo Carducci) e con il progetto del parcheggio all'ordine del giorno. «Il nostro compito come Soprintendenza è dare valutazione dei progetti ufficiali, i quali possono arrivare solo dal sindaco e dall'amministrazione. La nostra valutazione - continua Ciafaloni - si baserà solo ed esclusivamente sul progetto ultimato e definitivo. Siamo in attesa che il Comune ci invii il materiale». Quanto all'invito del sindaco Turini: «La Soprintendenza tiene particolarmente a non entrare nel merito di queste polemiche politiche e fra partiti e proprio per questo né Malchiodi né altri tecnici di Pisa saranno presenti al consiglio comunale aperto». Anche il sindaco Turini tiene a precisare che la lettera della Soprintendenza non rappresenta un parere ufficiale inviato al Comune. «Appare più come una lettera interna - afferma il primo cittadino - che si basa su segnalazioni politiche e trasmissione di presunti documenti (molto parziali), tra l'altro non usciti ufficialmente dal Comune, così come l'iter prevede proprio nel rispetto delle procedure allo scopo, appunto, di formulare un vero e proprio parere della Soprintendenza. La fase progettuale di tutti gli interventi previsti dal progetto di riqualificazione urbana rispetteranno tutte le procedure riferite ai pareri comunali e degli enti preposti nel rispetto della volontà di un progetto di qualità. Attualmente, malgrado qualche furbo spacci i rendering per progetti definitivi, siamo nella fase di fattibilità e i disegni depositati, seppur consultabili e visionati in primo luogo da tutti i consiglieri, sono protetti dalla riservatezza necessaria al fine di un sereno espletamento delle procedure di gara in fase di predisposizione». Nilo Di Modica