Lassessore Godelli giovedì in commissione cultura Stadio San Nicola, Emiliano insiste Domani la variante in consiglio: pressing del sindaco per la vendita I terreni intorno allastronave di Piano potrebbero diventare lindennizzo ai Mataresse per Punta Perotti Alberghi, cinema, palestre e il più colossale centro commerciale della Puglia. Il vuoto che circonda lo stadio di Bari potrebbe trasformarsi in una Disneyland in vendita al miglior offerente. Il giorno del San Nicola è domani. Il consiglio comunale sarà chiamato ad assumere una delle ultime decisioni importanti di questa legislatura. Trasformare lo stadio della città in una potenziale fabbrica di soldi e affari o farlo rimanere una costosa cattedrale nel deserto. Una scelta resa ancora più urgente dal pasticcio di Punta Perotti: i terreni che circondano lo stadio potrebbero trasformarsi in un potenziale indennizzo per la famiglia Mataresse. O tradursi in preziosa moneta sonante per le casse dellamministrazione comunale. Per questo, anche se molti pezzi di centrosinistra storcono il naso allidea di approvare la variante urbanistica che porterà tonnellate di cemento attorno al San Nicola, il sindaco Michele Emiliano potrebbe chiedere e ottenere un gesto di responsabilità dalla sua maggioranza. La sua giunta oltre un anno e mezzo fa ha approvato una variante allattuale piano regolatore che trasformerebbe in edificabili i terreni agricoli che circondano lo stadio di Renzo Piano. Una scelta che gli assessori allUrbanistica, Ludovico Abbaticchio, allo Sport, Elio Sanicandro, reputano indispensabile per poter trovare un degno acquirente per l "astronave" di Italia 90. La variante urbanistica che il consiglio comunale domani sarà chiamato a votare permetterebbe a un privato di poter realizzare attorno al San Nicola "strutture sportive, ricreative, culturali, ricettive e commerciali necessarie ad avere uno stadio moderno e polifunzionale", spiegano i due assessori nel provvedimento. Accanto alla tribuna est dovrebbero essere realizzati un ristorante, un museo dello sport, centri fitness, il box per il merchandising e una enorme galleria commerciale. Nel progetto è prevista poi la possibilità di realizzare un albergo con trecento posti letto, un auditorium e un parco sportivo attrezzato con tanto di centro benessere di lusso. Secondo i calcoli fatti dallamministrazione comunale, un investitore privato che trasformasse il San Nicola in uno stadio moderno e polifunzionale potrebbe produrre ricavi per 6 milioni di euro allanno, al netto delle spese di gestione. Ma ci sarebbe di più: realizzare questo contorno commerciale allo stadio significherebbe appaltare lavori alle imprese edili per oltre 50 milioni di euro. Ma soprattutto potrebbe portarne almeno altrettanti nelle casse del Comune. Empiricamente, se qualcuno fosse disposto ad acquistare linfruttuoso stadio di oggi, non dovrebbe sborsare meno di 30 milioni euro. Ma la vendita del San Nicola, in pacchetto con i terreni edificabili, farebbe raddoppiare il valore dellopera messa in vendita dal Comune. Un anticipo di tredici anni di affitto. Questa potrebbe essere la soluzione che la Regione proporrà agli altri enti locali per giustificare il pagamento dei 6,5 milioni di euro necessari per coprire le spese extra sostenute la ristrutturazione del Petruzzelli. Lipotesi è circolata nelle ultime ore nei palazzi della Regione dove si attende il ritorno di Vendola. Il governatore è alla ricerca di una soluzione che permetta alla Regione di conciliare due esigenze: pagare i 6,5 milioni di euro che apriranno la strada alla riconsegna del teatro senza abbandonare il contenzioso legale e la battaglia politica finalizzata a trasformare il Petruzzelli in un bene pubblico. Lincontro decisivo con il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi è fissato per il prossimo primo febbraio. Vendola avrà a disposizione appena 5 giorni di tempo per sbrogliare la matassa. E per conoscere la nuova posizione assunta dalla Regione, lassessore al Mediterraneo Silvia Godelli, il prossimo giovedì sarà ascoltata dalla commissione Cultura del consiglio regionale. (p.rus.)