LIPARI - Un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza sui Patti territoriali delle Eolie e per chiedere che le isole, già giudicate dall'Unesco "Patrimonio dell'umanità", divengano il centro di un'area marina protetta che ne rafforzi la tutela e enfatizzi la ricchezza. L'ha presentarla il deputato della Margherita e presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci. L'interrogazione è stata indirizzata ai ministri dell'Ambiente Matteoli e dei Beni culturali Urbani. «A tutela di questa importante area del nostro Paese - si legge nell'interrogazione - è stato predisposto dalla Regione Sicilia un Piano Territoriale Paesistico. La Corte Costituzionale e il Tar di Catania ne hanno confermato la validità: i Patti Territoriali delle isole dovranno quindi attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del Piano. In questi giorni però parrebbe che la Conferenza dei Servizi stia approvando tutti i progetti inerenti i Patti territoriali,l'80 dei quali era stato già giudicato dalla Soprintendenza incompatibile con le prescrizioni del Piano paesistico». «Se queste indiscrezioni risultassero fondate - e l'allarme lanciato da Realacci - saremmo al cospetto di una palese violazione del giudizio della Corte Costituzionale prima, e del nuovo nuovo Codice dei Beni culturali e del paesaggio poi. Il nuovo Codice stabilisce infatti che i Piani paesistici sono sovraordinati a tutti gli strumenti di pianificazione che, dunque, debbono rispettarne le direttive». Non è necessario, spiega Realacci, ricordare «il vapore paesaggistico, naturalistico e anche economicistico racchiuso nelle "Morfologie tormentate delle Eolie, nelle loro «piagge di pomice, negli affioramenti di ossidiana, con le fumarole. Non vorremmo che tutto questo fosse sacrificato per un'idea malintesa dì sviluppo, per la miopia di qualche amministratore. Un rischio già denunciato dall'Unesco che, a causa del piano cave e della prevista espansione delle attività minerarie, ha minacciato di derubricare le Eolie nella lista del Patrimonio a rischio, l'anticamera per l'uscita dal novero dei Patrimoni dell'umanità». Contro questo rischio Realacci chiede ai ministri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e dei Beni e delle Attività Culturali «se non ritengano che l'approvazione degli eventuali progetti inerenti i Patti Territoriali delle Eolie, non possano, alla stregua di quanto successo per il piano cave, compromettere ulteriormente la permanenza delle isole Eolie nella lista Unesco». E chiede anche «di garantire l'immediata istituzione dell'area protetta marina delle Eolie, in modo che in questi territori si avvii un processo di conservazione, valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio coordinato dal piano del parco».
I Patti territoriali a tutela del patrimonio delle Eolie
Un deputato della Margherita, Ermete Realacci, ha presentato un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza sui Patti territoriali delle Eolie e per chiedere che le isole divengano il centro di un'area marina protetta. L'interrogazione è stata indirizzata ai ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali. Realacci ha denunciato che la Conferenza dei Servizi sta approvando progetti inerenti ai Patti territoriali, che sono stati giudicati incompatibili con le prescrizioni del Piano paesistico. Il deputato ha chiesto ai ministri di garantire l'immediata istituzione dell'area protetta marina delle Eolie e di evitare che i progetti compromettano la permanenza delle isole nella lista Unesco.
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