il bilancio del carabinieri del nucleo tutela del patrimonio Oltre l'ottanta per cento dei denunciati costituito da avvocati, medici, ingegneri. Nel mirino dei ladri autori contemporanei C'È UN DATO, fra quelli che compongono il resoconto dell'attività 2008 dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Genova, che salta subito agli occhi: l'ottanta per cento circa delle persone denunciate nell'anno appena concluso, è composto da liberi professionisti. Non truffatori travestiti da presunti antiquari o appartenenti a qualche organizzazione criminale. Ma avvocati, medici, ingegneri. «Un dato che suggerisce - spiega il comandante del nucleo, il tenente Salvatore Lutzu - come il commercio di opere trafugate non sia percepito come un reato. Ma, più che altro, come una possibilità di investimenti economici». E potenzialmente investimenti di grande valore. Basta incrociare i dati 2007 e 2008 sui beni sequestrati dai carabinieri e il loro valore stimato (esclusi i reperti archeologici), per comprendere di cosa si stia parlando. Se due anni fa infatti erano stati 1799 gli oggetti recuperati, per un valore di sei milioni di euro, nel 2008 sono stati "solo" 313. Ma messi assieme, valgono 16 milioni di euro. Ecco: questi sono gli ordini di grandezza di un commercio remunerativo e che può riguardare oggetti più o meno preziosi. Dal quadro da poche migliaia di euro al capolavoro da mutuo trentennale. Sono cresciuti, nel 2008, i furti di opere dei quali si sono occupati i militari del Ntpc (da 35 a 48). Quelli perpetrati all'interno di appartamenti di privati cittadini, sono passati da 20 a 24. Quelli in istituti religiosi, principalmente chiese, da 14 a 19. «La contraffazione di beni culturali - prosegue il comandante Lutzu - è in continua espansione: perchéè molto remunerativa e, di fatto, poco rischiosa. E la maggior parte dei reati scoperti riguarda opere di arte contemporanea: siamo fra il settanta e l'ottanta per cento dei casi totali. E questo per motivi di semplicità organizzativa ed esecutiva». Sale d'altra parte il numero delle persone denunciate per aver violato la normativa sulla detenzione, l'acquisto e ogni altra operazione relativa a opere e beni culturali. Nel 2008 sono state 72: 27 in più rispetto al 2007. Mentre sono stati 33 gli illeciti di natura amministrativa riscontrati all'interno di mercati e fiere specializzati: 33 su un totale di 314 controlli effettuati all'interno di queste manifestazioni. Sono stati 55 invece i controlli relativi alla tutela del paesaggio. Mentre gli accertamenti in generale, nel complesso, sono aumentati. «Dall'esito delle più recenti indagini condotte - spiega Salvatore Lutzu - abbiamo la conferma del fatto che i reati che riguardano i beni culturali non sono più, ammesso che lo siano mai stati, un fenomeno che interessi solo "élite" intellettuali, ricchi miliardari con la passione dell'arte o circuiti di professionisti del settore. Ma sono diventati la base di un notevolissimo business che impone l'utilizzo anche di mezzi sofisticati. E di internet. Fenomeni che valgono anche per l'esportazione clandestina e la falsificazione. Mentre è sempre più rilevante il riciclaggio dei fondi provenienti da questi traffici illeciti». E mentre nel 2008 il Presidente della Repubblica ha conferito all'Arma il diploma di prima classe ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte, con medaglia d'oro, nel 2009 a Genova i militari del Ntpc ridistribuiranno in parte le forze: «Ci concentreremo con maggiore attenzione sulla tutela paesaggistica - conclude il tenente Lutzu - collaborando come sempre con i colleghi del Centro carabinieri subacquei di Voltri e degli elicotteristi del 15 nucleo di Albenga». M. Fag. 24012009