"Perché non lanciare sconti e promozioni per mostre e teatri destinati a persone in mobilità o cassa integrazione, come noi, che hanno tempo per la cultura?" Mi trovo attualmente in mobilità (licenziata) e con unamica in cassa integrazione Alitalia vorremmo utilizzare il nostro attuale tempo libero (che speriamo sia di breve durata) per visitare mostre ed assistere a spettacoli teatrali con maggior frequenza rispetto alle nostre abitudini. Purtroppo i costi dei biglietti mal si combinano con le nostre attuali ridotte entrate. Perché non lanciare delle promozioni (in orari e giorni abitualmente di bassa affluenza) destinati a persone che si trovano nelle nostre stesse condizioni? Ogni persona in mobilità o cassa integrazione ha ricevuto un "attestato" da parte dellInps, che può venire mostrato alle biglietterie a supporto della riduzione di prezzo, evitando così speculazioni. Mi auguro che istituzioni pubbliche e private accolgano questa richiesta che non richiede alcun sforzo organizzativo, ma solo buona volontà e disponibilità. In attesa che si riduca il prezzo del pane, che almeno si possano avere delle rose a buon prezzo (citazione da Rosa Luxemburg). Nadia Confalonieri - Peschiera Borromeo Gentile lettrice, mi pare unidea bellissima e farò in modo di fare arrivare al ministro Bondi questa lettera, allinsegna del "non si sa mai nella vita". Mi piacerebbe anche sentire che cosa hanno da dire altri lettori, o gestori di teatro, o daltri settori dello spettacolo. Fosse per me, le farei comprare il giornale a metà prezzo... Il mondo come lo conoscevamo si va spaccando in due: non solo tra chi ha sempre più soldi e chi ne ha sempre di meno. Ma anche tra chi si fa modificare il seno dalla quarta alla sesta per diventare oggetto del teledesiderio (la stessa pratica è diffusa tra le ragazzine del sottoproletariato in Colombia, con la speranza di diventare le amanti dei boss del narcotraffico) e chi vuole restare come madre natura e il tempo lhanno scolpito. Tra chi continua ad amare i libri e chi ha sfogliato lultimo ai tempi della scuola. In questenorme bivio che ahinoi ci sta separando, gli uni dagli altri, spuntano piccole idee, come questa, che però sottintendono un magnifico pensiero. Avremo un maglione di meno, non prenderemo laperitivo, ma chissà, quellattore e quellattrice ci faranno trovare un po denergia perché il "tempo libero" imposto dalla crisi sia davvero di breve durata. Al nostro Paese serve uno scatto di reni, per farlo però dobbiamo poggiare i piedi sul terreno solido: tra le cose più solide che abbiamo al mondo, e anche nella vituperata Italia, cè la cultura, anche se viene dimenticata spesso.
MILANO - Un magnifico pensiero oltre lo spettro della crisi
Una donna in mobilità e un'amica in cassa integrazione Alitalia hanno scritto una lettera al ministro Bondi chiedendo di lanciare sconti e promozioni per mostre e teatri destinati a persone in mobilità o cassa integrazione. Sostengono che il costo dei biglietti è troppo alto per le loro ridotte entrate e che ogni persona in mobilità o cassa integrazione ha ricevuto un attestato da parte dell'Inps che può essere mostrato alle biglietterie per ridurre il prezzo. La donna spera che le istituzioni pubbliche e private accettino questa richiesta che non richiede alcun sforzo organizzativo.
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