Rifkin, Branzi, Aravena alla tre giorni degli urbanisti Il quarto festival organizzato dalla Provincia dal 29 al 31 gennaio E stata la corsa al mattone degli americani a mettere economicamente in crisi il mondo intero. Sarà, allora, materia da finanza, è vero, ma perché non anche da urbanisti? Parte da questa osservazione Urbania, quarta edizione del festival dellurbanistica a Bologna promosso dalla Provincia di Bologna, in collaborazione con lUrban Center del Comune. E se pensate di esservi fatti sfuggire le prime tre edizione, niente paura: è solo da questanno - appuntamento dal 29 al 31 gennaio - che la manifestazione prende esplicitamente la forma del festival. Negli anni precedenti cerano stati appuntamenti sul tema della «Metropolizzazione della città» (2005), poi «Bologna si muove» (2006), quindi i «Superluoghi» (2008). Da questa edizione, però, la manifestazione si articola in una kermesse che per tre giorni guarderà allurbanistica a tutto tondo, scandagliando il tema dello scenario metropolitano contemporaneo anche attraverso leconomia, la letteratura e larte. A cominciare dai tre protagonisti delle lezioni magistrali (sempre in Auditorium Biagi, Sala Borsa). Sono Andrea Branzi (il 29 alle 19), architetto e designer, vincitore del concorso per la sistemazione dellarea intorno al muro di Berlino. Segue Alejandro Aravena (il 30 alle 21), architetto cileno e vincitore del Leone dArgento allultima Biennale di Venezia per il progetto Elemental di architettura low - cost. Infine, una delle voci più autorevoli delleconomia che concilia limpegno pacifista e ambientalista: è Jeremy Rifkin, il 31 gennaio alle 21. «Parlare di urbanistica è un po passato di moda. Ora si preferisce parlare di paesaggio, ma questo è un tema troppo complesso per essere lasciato esclusivamente ai paesaggisti. E necessario infatti parlare di paesaggio sociale e chiamare in campo una visione pubblica sulla città». Così Stefano Boeri, direttore della rivista Abitare che ha avuto lonere di curare il programma composto di una cinquantina di ospiti, per un totale di 25 appuntamenti (i dettagli al sito www. urbaniafestival. it). Si diceva dellemergenza della casa. Il festival, allora, sarà accompagnato da un documentario dal titolo «Storie di housing sociale. Viaggio in Europa» girato da Marco Santarelli e che verrà presentato, insieme allautore, da Giovanni Minoli il 30 gennaio alle 14.30 in Sala Borsa. Racconta di esperienze che vanno dal cohousing allautocostruzione, dal villaggio solidale alla riqualificazione di quartieri degradati. Tra gli incontri in programma segnaliamo quello con Eyal Weizman, architetto e saggista israeliano che parlerà dellarchitettura nei territori palestinesi (29 gennaio) e quello che porta a Bologna uno dei curatori più contesi del mondo dellarte e delle politiche museali: è Hans Ulrich Obrist, oggi alla Serpentine Gallery di Londra (il 30). Citando ancora dalla lista degli ospiti, menzioniamo il designer Enzo Mari, Giuseppe Campos Venuti (padre spirituale del gruppo di Urbanistica della Provincia che organizza il festival), lantropologo Franco La Cecla, Jack McBane, che ha firmato la rinascita urbanistica di Liverpool, Trisha Donnelly, artista concettuale, poi molti altri esperti di urbanistica catalani, danesi, americani. «Linferno e il paradiso delle città» è il sottotitolo di Urbania 2009. «Noi pensiamo che lurbanistica aiuti a vivere in un sano purgatorio», ha concluso con una battuta lassessore comunale Virginio Merola.
BOLOGNA - URBANISTICA: Le città tra inferno e paradiso
Il quarto festival dell'urbanistica, Urbania, si svolgerà a Bologna dal 29 al 31 gennaio. La manifestazione, promossa dalla Provincia di Bologna, sarà una kermesse che esplora il tema dello scenario metropolitano contemporaneo attraverso le economia, la letteratura e l'arte. I tre protagonisti delle lezioni magistrali saranno Andrea Branzi, architetto e designer, Alejandro Aravena, architetto cileno e vincitore del Leone d'Argento all'ultima Biennale di Venezia, e Jeremy Rifkin, economista e autore. Il festival sarà accompagnato da un documentario sul tema della casa sociale e da una serie di incontri con esperti di urbanistica e arte. La manifestazione sarà chiamata "Inferno e paradiso delle città".
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