Linchiesta partita dopo i controlli avviati dalla polizia di Noicattaro. Indagati gli imprenditori e il progettista Sequestrate venti ville abusive Sigilli al cantiere accanto a Parchitello: "Non rispettata la lottizzazione" Sigilli alle villette vip. Ieri la procura di Bari ha infatti sequestrato venti costruzioni abusive realizzate in una zona tra Parchitello a Poggio delle Ginestre. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale di Noicattaro, le villette sarebbero state realizzate senza il provvedimento del consiglio comunale. Il pm: diverse da quelle autorizzate Per il pm manca il sì alla lottizzazione Indagati impresari e progettista «Il risultato finale è quello di un disegno urbanistico nel complesso molto diverso da quello autorizzato con la lottizzazione». Con queste parole il pubblico ministero Roberto Rossi motiva il provvedimento che, ieri mattina, ha portato al sequestro di venti villette, realizzate in una zona non distante da Parchitello a Poggio delle Ginestre. Linchiesta conta tre indagati. Sono Francesco Semeraro, di 61 anni, titolare dellimpresa "EdilPuglia", Giovanni Maggi, di 26, a cui fa capo lomonima azienda (entrambi sono di Locorotondo) e Antonio Buono, di 50, di Noicattaro, progettista dei lavori. Laccusa è concorso in lottizzazione abusiva. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale di Noicattaro, le villette, alle quali sono stati apposti i sigilli con un decreto di sequestro preventivo, sarebbero state realizzate senza il provvedimento del consiglio comunale che avrebbe dovuto dare il via libera alla lottizzazione. In un provvedimento di trenta pagine, il pubblico ministero ricostruisce la storia del complesso edilizio, cominciata nel 2005, quando il Comune rilascia il permesso di costruire le venti villette. Si tratterebbe però di un atto, spiega la procura, «illegittimo» che di fatto contrasta con gli strumenti urbanistici in vigore. Le due imprese, in altri termini, secondo lipotesi del pm, avrebbero realizzato opere «differenti in termini quantitativi e qualitativi» da quelle previste con la convenzione della lottizzazione, stipulata con il Comune nel settembre del ?99 dalla precedente proprietaria dei terreni. Il pubblico ministero, spiegando la necessità di procedere con il sequestro preventivo del complesso edilizio, sostiene come anche la volumetria maggiore di quella fissata dal progetto originario. E, infatti, ragiona, «sul piano qualitativo il progetto autorizzato dal permesso a costruire prevede strutture che per dimensioni, ubicazione, caratteristiche architettoniche, numero di piani e destinazione duso di alcuni spazi discostano del tutto dalla convenzione di lottizzazione». Il cantiere per la costruzione del complesso è stato aperto nel 2005. Alcune villette sono già ultimate. Su altre, invece, procedono i lavori. Per la procura, realizzando il complesso edilizio, sulla base del permesso di costruire, rilasciato nel 2005 e aggiornato due anni più tardi, le due imprese hanno di fatto realizzato «sostanzialmente una continuità di corpo di fabbrica, prospettando così unedificazione a schiera con aumento considerevole della superficie coperta». E invece i costruttori avrebbero dovuto fare riferimento allautorizzazione alla lottizzazione, quella del 99, che invece prevedeva la realizzazione non di un complesso edilizio, ma di «unità abitative collocate negli otto lotti in maniera singola o abbinata». Ora la parola passa al gip che dovrà decidere se convalidare il provvedimento di sequestro preventivo, disposto durgenza dal pm.
PUGLIA - Sigilli a venti villette abusive. Cantiere vicino a Parchitello.
La procura di Bari ha sequestrato venti villette abusive realizzate in una zona tra Parchitello a Poggio delle Ginestre. Le villette sarebbero state realizzate senza il provvedimento del consiglio comunale. Il progettista e gli imprenditori sono stati indagati per concorso in lottizzazione abusiva. Il pubblico ministero ha ricostruito la storia del complesso edilizio, cominciata nel 2005, quando il Comune rilasciò il permesso di costruire le venti villette. Tuttavia, le opere realizzate sono state diverse da quelle previste con la convenzione della lottizzazione. Il sequestro preventivo è stato disposto durante il procedimento penale. Il gip dovrà decidere se convalidare il provvedimento.
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