"Bastano poche gocce di pioggia perché gli scempi edilizi che ne hanno devastato l'aspetto presentino un conto pesante da pagare: quanto sta avvenendo negli ultimi mesi a San Cristoforo, quartiere della periferia meridionale di Reggio Calabria, conferma ancora una volta quali gravissimi guasti uno sviluppo selvaggio abbia prodotto sul nostro territorio". Lo dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale Nino De Gaetano, che si dice "preoccupato per la situazione ambientale in cui versa il rione reggino". "Da qualche mese riferisce De Gaetano - , anche in seguito a precipitazioni di modesta entità, il quartiere è letteralmente invaso da fango e pietre che provenendo da via Vallone Croce sommergono automobili e lambiscono abitazioni. Il fenomeno, che sta ovviamente causando pesanti disagi ai cittadini, non ha certo origini misteriose. I detriti e la melma che puntualmente, infatti, si riversano su San Cristoforo sono la diretta conseguenza della massiccia aggressione a colpi di mattone che il quartiere ha subito negli ultimi decenni, con i suoi rigogliosi frutteti e anoneti costretti sotto la spinta della crescita demografica a cedere progressivamente il posto ai palazzoni. Purtroppo, come in buona parte della Calabria, anche qui le colate di cemento sono arrivate senza programmazione e senza regole, in modo scomposto e disordinato, a scapito di uno sviluppo armonico del territorio. Gli esiti di quelle scelte scriteriate sono ora sotto gli occhi di tutti e hanno indotto i cittadini di San Cristoforo, riuniti nelle settimane scorse per affrontare la questione, a presentare alla Procura di Reggio Calabria un esposto contro ignoti". "A questi cittadini di Reggio Calabria, impegnati in una così delicata battaglia, conclude De Gaetano non esprimiamo solo la nostra convinta solidarietà: Rifondazione comunista, infatti, è pronta a impegnarsi concretamente al loro fianco in tutte le iniziative che vorranno assumere nella tutela del loro quartiere. Nel contempo, invitiamo tutte le autorità preposte a vigilare sullo sviluppo urbanistico della zona convinti, come siamo da sempre, che solo salvaguardando il verde e l'ambiente si possa evitare il definitivo collasso del nostro territorio". (21-01-09)