Da tre mesi non ricevono lo stipendio a Canne esplode la rabbia dei lavoratori L'Antiquarium di Canne della Battaglia Da tre mesi senza stipendio, ma in prima linea per gestire ben sette siti e musei della Puglia. E' la situazione dei dipendenti della Novamusa, società che ha in gestione, tra gli altri, anche il sito archeologico di Canne della Battaglia. I dipendenti hanno indetto per oggi alle 16.30, nella saletta delle biblioteca comunale di Manfredonia, una conferenza stampa per «denunciare la situazione di grave disagio vissuta dai dipendenti della società che oltre a non ricevere lo stipendio rischiano addirittura il posto di lavoro». n perché è subito detto: Novamusa, una tra le società che hanno vinto le gare d'appalto per la gestione dei siti museali, si trova a dover combattere con una congiuntura economica che si traduce, in primo luogo, in una minore affluenza dei visitatori e, quindi, in minori incassi. La situazione è resa ancor più grave dal fatto che gli o-neri di concessione ministeriali sarebbero troppo elevati, costringendo la società, o-gni cinque giorni, a versare all'erario l'85 per cento degli introiti di biglietteria. Introiti così risicati dal convincere la società a non rinnovare il contratto ormai in scadenza con il Ministero dei beni culturali, «e tutto va a danno -dicono i dipendenti di Novamusa - dei dipendenti. Proprio per questo abbiamo proclamato l'inizio dell'agitazione sindacale per tutelare il nostro posto di lavoro e per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati». A supporto dell'agitazione dei dipendenti è giunto anche il Comitato Pro Canne della battaglia. «Esprimiamo - afferma il presidente Nino Vinella -piena solidarietà ai dipendenti di Novamusa Puglia in questo difficile momento che deve vedere allineati su di un unico fronte tutte le risorse attive del nostro territorio a difesa non solo dei posti di lavoro minacciati quanto della reale fruizione dei beni culturali intesi come ricchezza per la popolazione. Anche nella sua qualità di soggetto promotore attivo del Patto territoriale ed a termini del proprio vigente statuto, il Comitato informa l'opinione pubblica che si attiverà presso ogni sede ufficiale competente per avviare a soluzione positivamente la vertenza ed assicurare un futuro di qualità e di sicurezza a tutti gli operatori del settore beni ed attività culturali in un'ottica di effettiva valorizzazione».