Domani prende il via"A.B.O.rdo delle Arti", su Cult Network (PrimoSky) in venti puntate ROMA Solo Achille Bonito Oliva, raffinato critico d'arte con la vocazione dell'entertainer, poteva escogitare il trapianto di una vitale «rubrica global di arte contemporanea» nell'esangue panorama culturale della televisione italiana. Così, con titolo lievemente narci-sistico, nasce A. B.O.rdo delle Arti, programma concepito in 20 puntate dal satellitare Cult Network (PrimoSky) e realizzato da Stefano Pistolini e Massimo Salvucci (LimboFilmL'Agenzia). Il debutto è per domani sera alle 21. La tv generalista non si concede il lusso di aprire finestre sull'arte. Quindi, tocca pagare (o quantomeno essere abbonati Sky) per salire A.B.O.rdo delleArti. Obiezione prevista da Bonito Oliva: «Ma perché non si pagano forse i musei?», replica il critico, ringraziando Massimo Fasoli, direttore di Cult Network per l'ospitalità. Quindi, promette originali Linguaggi diversi: performance e teatro architettura e design moda, danza e musica incursioni fra linguaggi e contaminazioni del contemporaneo, «perché le arti non sono separate in casa». Cosa succede in A.B.O.rdo delle arti? «È una catena di Sant'Antonio»: c'è l'artista che crea, il critico che riflette, il mercante che vende, il gallerista che espone, il collezionista che tesaurizza, il museo che storicizza, i mass media che pubblicizzano, il pubblico che contempla. Il prof. Bonito Oliva accompagnerà il telespettatore nel «Sistema dell'arte», anche se in modo poco professorale, con un linguaggio impertinente: «L'arte è vitaminizzata, perché nel sistema dell'arte ciascuno è portatore di un valore aggiunto». Le puntate durano mezz'ora e i curatori, cercheranno di catturare anche l'attenzione dei non addetti ai lavori. «Lavoriamo in velocità e con destrezza» spiega Bonito Oliva, indicando la «preziosa» Cecilia Casorati, con la quale ha cucito insieme interviste esclusive e materiali d'archivio, visite nei santuari dell'arte e blitz tra mostre e performance. Prima puntata sugli Ateliers: Accardi, Cucchi, Bluer, Demand, Moro, Zorio. Poi quelle su Star-system e Arte al femminile. Ricca la galleria dei personaggi: da Yoko Ono a Frida Kahlo, da Laurie Anderson a Niki de Sainte-Phalle, da Mario Schifano a Ettore Sottsass.