VARESE È lesa maestà costruire un albergo sul colle di Biumo, che per inciso è la collina dei nobili di Varese, delle grandi ville e dei grandi parchi? I nobili, per ora, tacciono. Gli ambientalisti, invece, litigano. Materia del contendere: l'opportunità dell'ennesimo nuovo albergo a Varese. Che sarà costruito dalla Camera di Commercio a sue spese. Legambiente, Italia Nostra e Verdi Ambiente e società non lo vogliono, l'associazione Amici della terra storce il naso. Il Fai invece è favorevole. Quest'ultimo, partecipa anzi all'accordo di programma regionale che prevede la rinascita del Colle e grazie al quale riceverà 500mila euro fondi pubblici per l'ampliamento del Museo d'arte contemporanea ospitato a Villa Panza. Il fonte degli ambientalisti si prepara a una guerra di trincea e ha scritto al Fondo per l'ambiente lettere di disapprovazione. La risposta è stata prudente: «Aspettiamo di vedere il progetto prima di criticare ». Aspettare e vedere, insomma, se davvero l'albergo sarà poi davvero così brutto come dicono le Cassandre. In fondo, si tratta di restituire alla città la sua vocazione congressuale e il progetto, in sé, non è male: un bel museo come Villa Panza che viene ampliato, quattro parchi che diventano comunicanti, il Centro congressi delle Ville Ponti, gioielli di arte napoleonica, che con l'albergo diventa la risposta varesina alle meraviglie comasche di Cernobbio. La Camera di Commercio ha già un terreno e ha bisogno di tenere i congressisti vicini alle Ville Ponti per ospitarli tre o quattro giorni di seguito. E allora? «Bisogna essere realisti - spiega infatti Marco Magnifico, direttore generale del Fai - una volta quella collina era tutta verde, ma i tempi cambiano. I progetti per il colle sono di eccellenza. Varese ha scelto una vocazione legata al turismo congressuale e la Camera di commercio ha bisogno dell' albergo, che comunque sorgerà fuori dal parco secolare». Ma in caso di «pastrocchio», Magnifico promette lotta: «Il disegno dell'albergo non l'ha visto nessuno - garantisce. - Se non sarà un progetto bello ci sfileremo da questo accordo». Gli ambientalisti controbattono, a costo di passare per quelli del no. Di più: attaccano tutta la politica urbanistica degli enti locali. «I Mondiali di ciclismo hanno creato un brutto precedente dice Alberto Minazzi di Legambiente gli enti locali rischiano di fare solo da passacarte di interessi particolari ». E anche sul progetto di eccellenza nutrono dei dubbi: «L'albergo non sarà piacevole a vedersi dice l'architetto Carlo Segre di Italia Nostra avrà almeno sei o sette piani, sorgerà su un terreno stretto e in una via congestionata». I difensori dell'ambiente varesini vogliono che tutto il Colle sia tutelato nell'ambito del Piano regolatore, a Varese, e non «gestito» da un accordo di programma fatto a Milano. Ma sotto sotto, c'è un problema che la città si trascina da qualche tempo. Il caso dei due alberghi privati, costruiti senza passare per il consiglio comunale, per i Mondiali di ciclismo. Gli ambientalisti, ora, fanno quadrato: «Volete fare i congressi? attaccano usate quelli». Roberto Rotondo Villa Ponti Costruita nel 1858, è una delle sedi del Centro Congressi varesino