L'incontro è andato bene. Forse oltre le aspettative. Nellufficio romano del ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, ieri si è fatto il punto sulla ripresa della ricerca della Battaglia di Anghiari, laffresco di Leonardo Da Vinci le cui tracce dovrebbero trovarsi celate dietro la parete est del Salone dei Cinquecento, in palazzo Vecchio. Allincontro, oltre al ministro, hanno preso parte lassessore alla Cultura del Comune di Firenze, Eugenio Giani, lideatore e protagonista della ricerca, lingegnere fiorentino Maurizio Seracini, Francesco Rosa in rappresentanza dellEnea, Roberto Giacobbo per la Rai e Simonetta Brandolini dAdda in rappresentanza dei Friends of Florence, uno degli sponsor (per ora lunico attivo insieme allUniversità di California che sta mettendo a punto lo scanner ad attivazione neutronica che sarà utilizzato nella fase finale della ricerca) dellintera operazione. Lincontro si è reso necessario per superare la fase di stagnazione in cui è caduta la ricerca, dopo alcuni avvicendamenti che hanno cambiato la «geografia» dei personaggi coinvolti nelloperazione. In particolare il ministro Bondi e lassessore Giani, rispettivamente a maggio e settembre del 2008, hanno preso il posto di Francesco Rutelli e di Giovanni Gozzini, così si è reso necessario, in pratica, ripartire da zero. E questo ha provocato un periodo interlocutorio durante il quale si è svolta unampia riflessione sulle cose da fare (e soprattutto su chi le deve fare) per giungere, entro la fine del 2009, alla tanto attesa risposta: dietro laffresco di Vasari, in una sorta di nicchia inserita nella parete est del Salone, sono rimaste tracce dellaffresco che Pier Soderini aveva commissionato a Leonardo Da Vinci e di cui le cronache depoca riportano varie notizie? La scansione della parete avverrà in dirittura darrivo della ricerca (quando si saranno concluse le varie fasi di ricerca documentaria e di indagini preventive in situ) e in quel momento Firenze avrà gli occhi del mondo puntati addosso. Per questo sia la Rai, sia i maggiori network televisivi mondiali (tra i quali National Geographic gode di un particolare vantaggio in quanto lo scorso 4 marzo ha firmato un contratto con il Comune di Firenze per la realizzazione di 3 film in 5 anni, il primo dei quali è proprio sulla ricerca della Battaglia di Anghiari) si stanno attrezzando per non mancare il tanto atteso momento. Anche per questo la riunione di ieri si è rivelato il passo necessario per «rimettere in moto» la complessa macchina organizzativa. Latmosfera è stata definita costruttiva e le basi per riprendere la ricerca ci sono tutte. Nelle prossime settimane lEnea vaglierà tutti i permessi necessari richiesti a suo tempo per far proseguire il lavoro di Seracini mentre Bondi, ragionevolmente intorno alla metà di febbraio, incontrerà di nuovo Giani, e la soprintendente Acidini, per stabilire i ruoli di ognuno nella complessa operazione. E con le rondini, a primavera, tornerà anche la ricerca per concludersi, altrettanto ragionevolmente, entro lanno.
FIRENZE - Bondi ridà il via alla ricerca di Leonardo
Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, ha incontrato i responsabili della ricerca della Battaglia di Anghiari, un affresco di Leonardo Da Vinci, per discutere della ripresa della ricerca. La ricerca era stata sospesa dopo alcuni avvicendamenti tra i responsabili. Il ministro e l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Eugenio Giani, hanno stabilito i passi necessari per ripartire dalla fase di stagnazione. La ricerca si è concentrata sulla scansione della parete est del Salone dei Cinquecento, dove si ritrovano le tracce dell'affresco. La Rai e altri network televisivi mondiali si stanno attrezzando per documentare la ricerca.
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