il caso nloano. Il taglio di due magnolie, situate nel giardino adiacente palazzo Doria, sede del Comune, dove si trova la fontana Giovanna, non è piaciuto a molti loanesi che a quegli alberi erano affezionati. «Quelle piante sono state tagliate perché l'agronomo ha rilevato problemi fitosanitari e per questioni legate anche alla sicurezza - ha detto l'assessore all'Ambiente Luigi Pignocca - ma nel progetto approvato dalla Sovrintendenza ai beni architettonici e culturali era previsto l'abbattimento di tutte le piante presenti nel giardino». Il Comune quindi, in questo caso, ha cercato di salvare il salvabile e mettere un freno all'indirizzo dato dalla Sovrintendenza, probabilmente motivato dalla necessità di porre in maggiore evidenza la fontana. Intanto vanno avanti i lavori per valorizzare il giardino che dovrebbe diventare una perla aggiunta a piazza Italia, completamente riqualificata dopo l'intervento di valorizzazione che l'ha rimessa a nuovo. «Stesso problema dovremo affrontare per i cedri storici che affiancano viale Libertà, dove sono in corso i lavori di pedonalizzazione. Uno abbiamo già dovuto tagliarlo per problemi rilevati dall'agronomo - ha detto ancora Pignocca - Anche in questo caso, nel piano approvato con la Sovrintendenza per la riqualificazione di viale Libertà, era previsto di abbattere tutti i cedri presenti sul viale». Anche in questo caso, l'amministrazione cercherà di salvare le piante, trovando un punto di accordo con la Sovrintendenza, in modo da non cambiare le caratteristiche prioritarie di una delle zone più amate dai loanesi e dai turisti che a Loano trascorrono le loro vacanze.