Adesso, alla fine dell'ennesimo vertice, dicono di «essere ormai vicini ad una soluzione condivisa». Ma prima, per quasi tutta la giornata, su «Roma capitale» era andato in onda il solito scontro interistituzionale: Comune da una parte, Provincia e Regione dall'altra. Centrodestra e centrosinistra contrapposti, a farla breve. Perché la materia, tradotta dal rigido politichese, è di quelle delicate: si parla di poteri, attribuzioni e quindi di «peso» politico dei diversi soggetti interessati. Oggi, al Senato, dovrebbe essere approvato il decreto legge che definisce i margini (in termini geografici, ma anche e soprattutto di competenze) di «Roma Capitale», e ad qualche settimana è scoppiata la bagarre. Il Campidoglio, infatti, avrebbe voluto circoscrivere il territorio solo al Comune ma soprattutto voleva a sé alcune competenze fondamentali: su tutte la cosiddetta «V.I.A.», cioè la va-lutazione di impatto ambientale. Nulla osta indispensabile per qualsiasi progetto urbanistico, del quale ad oggi è titolare la Pisana. La Regione, quindi, ha alzato gli scudi: «La norma in discussione - aveva tuonato il presidente Piero Marrazzo - è incostituzionale: non bisogna assegnare a Roma capitale poteri di altre istituzioni. E poi il territorio di Roma non può essere circoscritto al suo comune». Ma la polemica non è finita qui. In mattinata, infarti, c'è stato un botta e risposta a distanza tra Nicola Zingaretti, presidente della Provincia, e il sindaco Gianni Alemanno. Zingaretti aveva detto: «Voglio l'area metropolitana per darle più poteri, e mi dispiace che il sindaco Alemanno continui a travisare il mio pensiero. La riunione su Fiumicino da l'idea di quello che intendo: oggi discutiamo di questo, poi dovremo parlare dell'inceneritore di Albano e del porto di Civitavecchia. Per il futuro di Roma è importante avere un forte ente di governo per l'area metropolitana». Alemanno ha replicato: «Non ho travisato il suo pensiero. La diversità di lettura che c'è tra noi è sulle potenzialità dell'area metropolitana. Lui non vuole un'area metropolitana debole e io temo, invece, che potrebbe succedere». E il Lazio a statuto speciale? «Ci vorrebbe una norma costituzionale. E in questo ddl si parla solo di Roma capitale». Marrazzo ha aggiunto: «Nella stretta finale si troverà un'intesa. Sappiamo di dover trasferire dei poteri, e lo vogliamo fare. Ma serve anche il rispetto delle norme costituzionali».
ROMA - Legge su Roma Capitale, intesa a un passo
Il vertice tra Comune, Provincia e Regione è terminato senza soluzione, ma con l'idea di un accordo. Il Campidoglio ha voluto circoscrivere il territorio di Roma Capitale al Comune, ma la Regione ha opposto la sua opposizione, affermando che la norma in discussione è incostituzionale. La Provincia ha anche espresso la sua opposizione, con il presidente Nicola Zingaretti che ha chiesto l'area metropolitana per dare più poteri alla città. Il sindaco Gianni Alemanno ha risposto che non ha travisato il pensiero di Zingaretti, ma che teme che un'area metropolitana debole possa essere dannosa per il futuro di Roma.
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