La Venere anadiomene che sorge dal mare è una copia ellenistica greco romana del secondo secolo dopo Cristo della Venere di Cnido di Prassitele. Fu ritrovata dagli italiani a Cirene nel 1913 quando la Cirenaica era diventata colonia italiana dopo la guerra italo-turca del 1911. Nel 1989 il colonnello Gheddafi chiede che l'Italia restituisca la Venere all'Italia come risarcimento per i danni di guerra. Una richiesta fatta senza troppa convinzione all'allora ministro degli Esteri Gianni De Michelis. Che per anni resta sospesa. Un decreto del Tar del Lazio del 2007 - poi confermato dal consiglio di Stato malgrado un ricorso di Italia nostra - stabilisce che esistendo un precedente accordo italo-libico la Venere deve essere restituita, affermando che l'area in cui è stata fortuitamente trovata all'epoca faceva parte del territorio libico. Anche se la Libia allora non esisteva come entità statuale. Quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi andò in Libia nel 2002 il colonnello Gheddafi gli da in omaggio un fucile italiano preda bellica della guerra italo-libica. Berlusconi in cambio gli promette che l'Italia avrebbe restituito alla Libia la Venere di Cirene. Il colonnello - raccontano le cronache - gli risponde che di una statua senza testa la Libia non se ne sarebbe fatto nulla. Che meglio sarebbe che l'Italia contribuisse a costruire autostrade. È nella legislatura successiva, quando titolare dei Beni culturali è Francesco Rutelli che il Tar del Lazio decide per la restituzione. Rutelli si dice d'accordo con la sentenza del Tar, perché, sostiene il titolare di via del Collegio romano così si crea un precedente perché l'Italia possa chiedere a sua volta che le siano restituite le opere sottratte. Cosa che non risulta essere mai avvenuta. È il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani nella legislatura 2001-2006 a sdemanializzare la Venere perché l'opera d'arte - la statua senza testa - possa essere restituita a Gheddafi.
Gheddafi e la Venere: Quella statua senza testa...
La Venere anadiomene è una copia ellenistica greco romana del secondo secolo dopo Cristo. Fu trovata a Cirene nel 1913 e fu restituita all'Italia nel 1913. Nel 1989 il colonnello Gheddafi chiese all'Italia di restituirgli la Venere come risarcimento per i danni di guerra. La richiesta fu sospesa per anni. Nel 2007 il Tar del Lazio stabilì che la Venere doveva essere restituita alla Libia, affermando che l'area in cui fu trovata all'epoca faceva parte del territorio libico. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi promise di restituire la Venere alla Libia nel 2002.
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