APPIANO. «Il paesaggio, bene primario dell'Alto Adige, non si può svendere aprendo un'altra cava. Di ghiaia non ce n'è bisogno visto che ne sarà estratta per anni a tonnellate scavando il tunnel di base del Brennero». Reinhold Messner abbraccia la causa della lista civica Appiano Democratica che promuove una petizione per dire no alla cava di ghiaia a Pillhof, prevista dal piano provinciale. «Chiediamo alla giunta provinciale - dice Sergio Corrà di Appiano Democratica - di fare un passo indietro per impedire questo sgorbio ambientale». Sabato prossimo è in programma una manifestazione. Alle 14 un corteo (al quale ha annunciato l'adesione anche la Bürgerliste) partirà dal bivio per Riva di Sotto e raggiungerà le due colline che il piano provinciale prevede vengano sbancate per estrarne ghiaia. Può darsi che siano anche raccolte delle firme. In origine il piano prevedeva che potessero essere estratti 2 milioni 200 mila metri cubi di ghiaia. Poi si è scesi a 800 mila. E il consiglio comunale di Appiano, dopo un primo no, ha dato parere favorevole. «Con la concessione per l'estrazione che verrà firmata dalla Provincia alla ditta Mederle - ha proseguito Corrà durante la conferenza stampa vicino alle colline - si contrabbandano gli interessi pubblici con quelli privati. Mederle ha acquistato i terreni tre anni fa sapendo che prima o poi avrebbe potuto aprire una cava. Per lui sarà un affare visto che la ghiaia viene venduta a 16-17 euro al metro cubo e al Comune andranno solo 50 centesimi al metro cubo». «È un paio d'anni che battagliamo - aggiungono Armin Kager e Christoph Franceschini di Appiano Democratica - Ma non è ancora detta l'ultima parola. Per quanto la commissione edilizia comunale abbia dato il via libera al permesso per la strada d'accesso alla cava, seppur con un voto risicato (5 a 4), adesso deve essere fatto il progetto definitivo e approvata la Via, la valutazione d'impatto ambientale. C'è poi una particella che è di proprietà militare. Nei fatti però, una deliberazione della giunta provinciale dà l'ok allo sfruttamento per i primi 100 mila metri cubi». «Di cave ce ne sono già altre sul territorio - conclude Messner -. Così facendo non si pensa al futuro della nostra provincia, un territorio caratterizzato da un paesaggio unico che va assolutamente conservato e tutelato».
ALTO ADIGE APPIANO - Allarme ambiente: Stop alla cava di Pillhof
Il paesaggio dell'Alto Adige non può essere danneggiato aprire una cava di ghiaia a Pillhof. La lista civica Appiano Democratica ha lanciato una petizione per fermare la cava, che è prevista dal piano provinciale. La manifestazione di sabato prossimo sarà organizzata per fermare l'estrazione di ghiaia. Il piano provinciale prevede l'estrazione di 800 mila metri cubi di ghiaia, ma la commissione edilizia comunale ha dato il via libera al permesso per la strada d'accesso alla cava. Il progetto definitivo e la valutazione d'impatto ambientale devono ancora essere approvati. La lista civica sostiene che la cava danneggerà il paesaggio unico dell'Alto Adige.
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