Il crollo avvenne con un boato durante le feste di Natale Alcuni storici scoprono che lo stesso angolo cadde nel 1906 Da una settimana circa sono iniziati i lavori, affidati alla Sovrintendenza ai beni culturali di Siena, per ristrutturare le mura trecentesche che circondano il centro storico di Talamone, in seguito al crollo dell'angolo del torrione destro di Porta Garibaldi, antica entrata della città. Le festività natalizie a Talamone, infatti, erano state precedute da un boato in una fredda notte di dicembre, quando un'intera famiglia di residenti si era trovata coinvolta, per fortuna senza conseguenze, nel crollo che per qualche giorno ha sconvolto il piccolo centro. In meno di un mese, però, si è messo in moto il meccanismo burocratico per risanare le mura aldobrandesche di Talamone. La Sovrintendenza, appunto, ha già aperto un cantiere, gli operai hanno rimosso da via Cala di Forno il materiale crollato e, già da oggi, se il meteo sarà clemente, i lavori dovrebbero entrare a pieno regime. «Il cantiere è aperto da una settimana - testimoniano i cittadini di Talamone - l'unica preoccupazione è che, a causa del crollo imprevisto, rimangano indietro i lavori per la ristrutturazione del Belvedere». Dalle prime informazioni a disposizione dei residenti sembra infatti che i fondi per sanare il crollo siano stati dirottati dai lavori di restauro del Belvedere, in ogni caso i talamonesi sono soddisfatti della velocità con la quale l'intervento è stato effettuato. «I massi crollati dovrebbero tornare presto al loro posto - proseguono i bene informati - sorretti dal nuovo stucco e da due longherine di ferro fermate nella pietra con il cemento, usate per rinforzare la struttura». La necessità di rinforzare la struttura dell'angolo incriminato si è fatta ancora più evidente quando alcuni appassionati della storia di Talamone hanno rinvenuto una vecchia fotografia, risalente al 1906, che testimonia la medesima tipologia di crollo «indagando sulle condizioni delle mura - sottolineano gli storici amatoriali - abbiamo trovato una fotografia in bianco e nero del 1906 che, se non fosse evidentemente datata, potrebbe sembrare scattata il mese scorso, una testimonianza del passato che evidenzia la fragilità di quell'angolo». Anche l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Orbetello, Nerio Mastacchi, esprime soddisfazione per l'inizio dei lavori «dovrebbero terminare a fine marzo - dice - ma forse potrebbero durare anche meno, meglio, però, non essere troppo ottimisti: il maltempo potrebbe rallentarli. Ringraziamo, comunque, la Sovrintendenza che è intervenuta velocemente». Barbara Uloremi