Dallenergia alla sanità, ecco su cosa trattano i partiti Mini accordo sulla riforma delle Ausl In assessorato Russo vuole manager esterni Ecco la nuova mappa del potere burocratico. Slitta la rotazione dei dirigenti Sono le dieci poltrone della burocrazia più ambite dopo il varo della riforma dei dipartimenti. Dieci tolde di comando che insieme gestiscono quasi tutti i 24 miliardi di euro del bilancio regionale e i 16 miliardi dei fondi Europei in arrivo. Posti chiave e ambiti da tutti i partiti della maggioranza, che non a caso anche ieri un vertice ad hoc hanno rinviato lavvio dello spoils system dei dirigenti regionali. «Dobbiamo prima capire quanto pesano e valgono i nuovi dipartimenti e gli assessorati che accorperemo il prossimo anno», dice senza mezzi termini un colonnello dellUdc, che riassume anche lopinione dei suoi colleghi di Forza Italia, An e Mpa. Così domani la giunta dovrebbe varare solo una direttiva tecnica per sbloccare la macchina della burocrazia andata in tilt dopo la pubblicazione della riforma sulla Gazzetta Ufficiale, mentre ieri il governatore Raffaele Lombardo ha nominato Silvana Genova a capo del Cerimoniale di Palazzo dOrleans. Lunica intesa trovata nel vertice di maggioranza è un mini accordo sulla legge di riforma della sanità in Sicilia, ma rimane aperto il nodo dellaccorpamento di ospedali e Ausl. Il tema più delicato, quello della rotazione dei dirigenti, rimane irrisolto e tutti, dal capogruppo allArs dellUdc Rudy Maira a quello del Pdl Innocenzo Leontini, hanno chiesto a Lombardo di rinviare qualsiasi discussione. Nei corridoi di tutti gli assessorati i burocrati rimangono così in attesa, e intanto cercano di capire come poter arrivare a essere nominati nei nuovi 10 ruoli chiave. In molti ambiscono al nuovo dipartimento Energia: da solo questo ramo dellassessorato allIndustria gestirà una spesa di 700 milioni di euro ed entro il 2010 prenderà in carico le delicate competenze dellAgenzia regionale dei rifiuti e delle acque. Il nuovo dipartimento si troverà a gestire circa 500 milioni di euro di finanziamenti nel settore rifiuti e idrico, per non parlare delle gare dei termovalorizzatori (1,2 miliardi di euro) e delle autorizzazioni in materia energetica, che fino al 2008 erano di competenza anche dellassessorato al Territorio e ambiente: in ballo ci sono 3 miliardi di euro di investimenti tra eolico e fotovoltaico, più i 600 milioni annunciati dal gestore della rete Terna. Chi andrà a ricoprire il ruolo di dirigente al dipartimento Energia? Sicuramente dovrà essere un burocrate vicino allassessore Udc Pippo Gianni. Ma, dato che queste competenze fino allo scorso anno erano in parte affidate a Pietro Tolomeo del dipartimento Territorio e molto vicino allMpa, anche il governatore Lombardo vorrà dire la sua. Lo scudocrociato punterebbe a premiare alcuni burocrati che potrebbero essere promossi a dirigenti generali, come Mario Pisciotta e Cosimo Aiello che fanno parte dello staff del ragioniere Enzo Emanuele. Proprio Emanuele sarà lunico dirigente, insieme a Tolomeo, Patrizia Monterosso e Robert Leonardi che difficilmente sarà coinvolto dalla rotazione dei burocrati. Uomo chiave del Bilancio, che ha in mano la gestione di tutte le società controllate della Regione, Emanuele ha guidato tutte le operazioni immobiliari e creditizie: nella riforma il suo diventerà un dipartimento ancora più forte con il controllo anche sugli enti regionali, fino ad oggi di competenza della Cooperazione. Rimarrà al suo posto Robert Leonardi, appena nominato da Lombardo alla guida del dipartimento Programmazione che gestisce la spesa di 16 miliardi di euro di fondi Europei. La Monterosso, al momento alla guida del dipartimento Istruzione, rimarrà al suo posto anche perché con la seconda fase della riforma e la nascita dellassessorato allIstruzione e alla Formazione potrebbe andare a dirigere il dipartimento unico che si occuperà anche della spesa da oltre 300 milioni di euro per i corsi di formazione. Due nuovi dipartimenti molto importanti sono quello alla Pianificazione strategica e alle Attività sanitarie dellassessorato alla Sanità dove sono state accorpate anche le funzioni dei dipartimenti Infrastrutture (guidato da Antonella Bullara), Ispettorato veterinario (Michele Bagnato) e Osservatorio epidemiologico. Insieme valgono una spesa da 8,3 miliardi di euro e, con lex dirigente Castellucci andato in pensione e Saverio Ciriminna in rotta con lassessore Massimo Russo, per entrambi si annunciano nuovi vertici. Lombardo e Russo vorrebbero nominare dei dirigenti esterni, ma già adesso lUdc e Forza Italia hanno posto il veto. Rimane al momento vacante anche unaltra poltrona chiave, quella del nuovo dipartimento agli Enti locali nato allassessorato alla Famiglia, che avrà il compito di gestire una spesa da oltre un miliardo di euro. Nella rotazione certamente sarà trasferito Romeo Palma, in rotta con lassessore ai Beni culturali Antonello Antinoro. Palma dovrebbe andare alla guida dellUfficio legislativo. Alla guida del dipartimento Beni culturali Antinoro ha chiesto la nomina di Adele Mormino, già soprintendente di Palermo.
SICILIA - Regione, le dieci poltrone doro che bloccano lo spoils system
Il governatore Raffaele Lombardo ha nominato Silvana Genova a capo del Cerimoniale di Palazzo dOrleans. Il vertice di maggioranza ha trovato un mini accordo sulla legge di riforma della sanità in Sicilia, ma il tema della rotazione dei dirigenti rimane irrisolto. I partiti della maggioranza hanno posto il veto alla nomina di dirigenti esterni, mentre lUdc e Forza Italia hanno espresso la volontà di nominare dirigenti vicini allassessore. Il nuovo consiglio regionale sarà composto da 10 poltrone chiave, che gestiranno quasi tutti i 24 miliardi di euro del bilancio regionale e i 16 miliardi dei fondi Europei in arrivo.
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