Il caso Lavori bloccati in piazza Municipio. Quattro «avvisi» «I cantieri del Metrò e i tunnel sotterranei mettono a rischio gli edifici del centro», così la magistratura è intervenuta e ha messo i sigilli in piazza Municipio e in piazza Borsa. Quattro gli indagati, con le accuse di disastro colposo e deviazioni di acque pubbliche: sono Giannegidio Silva, presidente della Metropolitana di Napoli, concessionaria dei lavori; Lanfranco Senna, presidente della Metropolitana milanese, la società appaltatrice; gli ingegneri Giuseppe Colombo e Filippo Cavuoto. Una perizia disposta dai pm ha dimostrato che in alcuni palazzi di via Melisurgo e piazza Francese sono avvenuti pericolosi cedimenti, con fessure che si sono allargate nel corso dei mesi. Immediata la replica di Silva: «Non esistono pericoli. Se si continua così non so se potremo rispettare le date di consegna». Scettico anche il vicesindaco Santangelo: «Pur nel rispetto dovuto al lavoro della magistratura, ha determinato non poche preoccupazioni all'amministrazione per i ritardi che esso può portare nell'andamento dei lavori di completamento dell'opera, nonché nell'attività di tutela e recupero dei reperti archeologici». L'inchiesta Nel mirino il tratto da piazza del Municipio a piazza Borsa Metrò, sigilli al tunnel e quattro avvisi di garanzia I magistrati: lesioni provocate ai fabbricati Sequestrate anche le stazioni. Dure accuse: occorreva un più attento monitoraggio delle falde acquifere NAPOLI I lavori per la costruzione della metropolitana mettono a rischio gli edifici del centro: per questo la Procura ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro del tratto compreso tra piazza Municipio e piazza Borsa. Quattro gli indagati, con le accuse di disastro colposo e deviazioni di acque pubbliche: sono Giannegidio Silva, presidente della Metropolitana di Napoli, concessionaria dei lavori; Lanfranco Senna, presidente della Metropolitana milanese, la società appaltatrice; gli ingegneri Giuseppe Colombo e Filippo Cavuoto, che si sono succeduti alla direzione dei lavori della Metropolitana milanese. Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip Tommaso Miranda su richiesta dei pm Antonio D'Alessio e Maria Laura Lalia Morra e del procuratore aggiunto Aldo de Chiara; ad eseguirlo sono stati i carabinieri della compagnia Napoli Centro. Una perizia disposta dai pm ha dimostrato che in alcuni edifici di via Melisurgo e piazza Francese sono avvenuti pericolosi cedimenti, con fessure che si sono allargate nel corso dei mesi. Nessun pericolo immediato, ma c'era, secondo il gip, la necessità di bloccare i lavori e prendere gli accorgimenti necessari per evitare un ulteriore peggioramento della situazione. Nel decreto di sequestro, peraltro, il gip rivolge accuse pesanti alla Metropolitana milanese: «L'urgenza di provvedere all'interruzione dei lavori sotterranei nel più breve tempo possibile si apprezza maggiormente se si considera l'insufficienza e la parziale inattendibilità dei risultati di monitoraggio effettuati dalla società appaltatrice dei lavori e la invocata necessità di un più attento monitoraggio sia della falda idrica sia dei suoi effetti sui fabbricati in superficie; monitoraggio che peraltro si estenda all'intera insula compresa tra piazza Municipio, via Marina, piazza Borsa e via Depretis ». Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dall'amministratore del condominio di via Melisurgo 54, un edificio quattrocentesco. Per diversi mesi le crepe tra questo palazzo e quello attiguo il cui ingresso è da piazza Francese sono state misurate da un perito e il risultato è stato preoccupante: la causa, secondo l'accusa, è l'abbassamento della falda acquifera che fa spostare i fabbricati. La Metropolitana di Napoli spa in una nota «rassicura la città. Il quadro fessurativo è di modesta entità e difficilmente collegabile ai lavori della metropolitana, come del resto attestato dallo stesso consulente del magistrato il quale perviene alla conclusione "che non esistono allo stato attuale pericoli immediati per la pubblica e privata incolumità"». Il vicesindaco, Sabatino Santangelo, fa sapere che il sequestro «ha determinato non poche preoccupazioni all'amministrazione per i ritardi che esso può portare nell'andamento dei lavori di completamento dell'opera». Santangelo ha interpellato la concessionaria Metropolitana di Napoli, ottenendo «ampie assicurazioni in merito all'osservanza di qualunque criterio di sicurezza». Una delle lesioni dell'edificio di via Melisurgo provocate, secondo i pm, dai lavori del metrò
CAMPANIA - Il Metrò danneggia i palazzi Sequestrati due cantieri
La Procura di Napoli ha disposto il sequestro preventivo del tratto di metrò compreso tra piazza Municipio e piazza Borsa, accusando la Metropolitana di Napoli e la società appaltatrice dei lavori di disastro colposo e deviazioni di acque pubbliche. I quattro indagati sono Giannegidio Silva, presidente della Metropolitana di Napoli, Lanfranco Senna, presidente della Metropolitana milanese, e gli ingegneri Giuseppe Colombo e Filippo Cavuoto. Una perizia ha dimostrato che in alcuni edifici di via Melisurgo e piazza Francese sono avvenuti pericolosi cedimenti, con fessure che si sono allargate nel corso dei mesi.
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