LIRICA E POLITICA. Parte il totonomine per disegnare il Consiglio di amministrazione. I soci chiamati a indicare i propri rappresentanti, ci saranno molte novità Tosi è sicuro per legge, ma tutto il resto è in alto mare. E resta da capire il ruolo che vorranno avere le banche Girandola alla Fondazione Arena dopo che il commissario straordinario Salvatore Nastasi ha cessato il suo incarico annunciando di aver portato in pareggio il bilancio 2008 e il previsionale 2009 e di aver aumentato il patrimonio dell'ente acquisendo i magazzini di via Gelmetto, ceduti dal Comune. Oltre ad aver nominato come direttore artistico Giovanni Tangucci. Un uomo graditissimo a Nastasi e a Bondi, quanto a competenza ed esperienza, ma sull'indicazione del quale avrebbe avuto da ridire Alleanza nazionale che si aspettava di avere in quota a sè il direttore artistico. Di certo, quanto al Cda, c'è che uno dei sette componenti sarà il sindaco Flavio Tosi, che per statuto ne è il presidente. Sino al 18 settembre, giorno di insediamento del commissario Nastasi dopo l'azzeramento del cda, l'altro consigliere in quota al Comune era Luigi Pisa, consigliere comunale della Lega e, dopo l'arrivo di Nastasi, nominato anche consigliere di amministrazione dell'Aato, l'Autorità d'ambito delle acque. Il sindaco Tosi, che ha fatto partire le lettere ai soci della Fondazione chiedendo che indichino i loro rappresentanti del Consiglio, su Pisa sta valutando. Stando a quanto riferito dal presidente della Regione Giancarlo Galan la Regione, socio, non avrebbe invece fretta a nominare il suo consigliere. L'uscente era Massimo Venturato, in carica dall'anno scorso dopo tre anni di schermaglie fra Forza Italia e Lega, in Regione. Venturato è in quota a Forza Italia, area dell'assessore regionale Giancarlo Conta, veronese. Non sarebbe scontata la conferma di Giorgio Benati, consigliere in quota alla Provincia, in quota ad Alleanza nazionale. Il rappresentante del ministero dei beni culturali sarà invece diverso dall'uscente, Giuseppe Ferrazza, nel frattempo divenuto sovrintendente al Teatro Carlo Felice di Genova. La nebbia più fitta, al momento, sembra avvolgere la Camera di Commercio, che deve rinnovare le sue cariche e quindi non è inoltre chiaro se rinnoverà o meno il proprio contributo di socio privato alla Fondazione. Lo deciderà il nuovo Consiglio. Sinora era Paolo Arena il rappresentante dell'ente camerale nella Fondazione lirica, in qualità di vicepresidente. Il socio Fondazione Cariverona, invece, negli ultimi due anni non aveva un proprio consigliere. Intanto, il vicepresidente e assessore al turismo della Provincia, Antonio Pastorello, commenta con favore l'annuncio dell'incarico a Tangucci come direttore artistico. «La nomina di un direttore dello spessore di Giovanni Tangucci è positiva e va salutata come un primo passo verso un grande rilancio della Fondazione lirica Arena di Verona», dice Pastorello. «La Provincia, parte sempre più importante nella vita della Fondazione», prosegue, «saprà fare la sua parte nel quadro delle nuove sinergie messe in campo per l'Arena. Collaborazioni a livello regionale, ma anche nei nostri maggiori centri culturali, a partire da Legnago con il Teatro Salieri, in grado di far definitivamente dimenticare i momenti più difficili del mondo lirico veronese, tanto importante per l'intera economia locale, ma non solo».E.G.