Il governo ha provato il blitz sui beni archeologici di Roma, poi ha fatto un passo indietro ma il pasticcio, assicura lopposizione parlamentare, è assicurato. Trattasi di una riforma di Roma capitale, infilata nel ddl sul federalismo fiscale (ddl 1117) che oggi va in aula al Senato. Riforma che delega alla città, con placet della Lega, funzioni amministrative che vanno ben oltre le attuali. A discapito di Stato, Regione e Provincia ai capitoli ambiente, urbanistica, trasporti e beni archeologici. Secondo lultima versione del testo uscito giovedì dalle tre commissioni congiunte del Senato (affari costituzionali, bilancio e finanze) al Comune vanno la «valorizzazione dei beni storici artistici e ambientali in accordo col Mibac», la «difesa dallinquinamento in collaborazione col Ministero dellambiente e la Regione» e deleghe sullo sviluppo economico, turistico e urbano della Capitale compresa edilizia pubblica e privata. AMBIENTE E BENI ARCHEOLOGICI Stando al testo delle commissioni anche la V.i.a., dovrebbe diventare da competenza regionale a competenza comunale. Idem per la valorizzazione del patrimonio artistico della città su cui solo in parte oggi vigila il soprintendente comunale Broccoli (sul resto vigila lo Stato). «Bene, così si supera lassurdità che al foro di traiano ci pensa il comune e al foro imperiale lo Stato - dice Angelo Bottini, sovrintendente per i beni archeologici di Roma - Mi auguro, però, che la collaborazione non si tramuti in riunioni saltuarie su cosa fare dentro il Colosseo ma alla condivisione di strategie e percorsi utili allo sviluppo economico». Quando e come la riforma sha da fare è tutto ancora da scrivere. Intanto pare già singolare allopposizione parlamentare che nel ddl federalismo fiscale si parli solo di Roma capitale per altro riducendo ai confini della città la stessa. «Un articolo che brilla per incongruenza in un testo tutto su materie finanziarie» - dice Marilena Adamo del Pd. Oggi in aula i senatori Pd chiederanno «Labrogazione dellarticolo e una legge a parte su Roma Capitale che istituisca larea metropolitana» - annuncia il senatore Riccardo Milana. Intanto il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, parla di testo in conflitto con la costituzione «Per assegnare con legge ordinaria, al Comune, competenze di altri enti» e anche lUdc col deputato Luciano Ciocchetti è contrario alla norma su Roma. Per il Pd laccordo politico nella maggioranza di governo nascosto dalla bozza Calderoli è evidente: An non apre bocca sulla riforma federalista in cambio di poteri al sindaco più in vista del partito. «Passando al comune le competenze sulla valutazione di impatto ambientale si concedere al sindaco di essere controllore di sé stesso. E grave se consideriamo che a Roma cè una discarica da localizzare e che la capitale è la città delle grandi opere». Questi i dubbi dellopposizione e degli ambientalisti. Associazioni tra cui Wwf, Legambiente, Assotecnici e Italia Nostra hanno firmato un appello contro la norma- pasticcio su Roma Capitale.
ROMA - Blitz del governo su Roma Capitale
Il governo ha introdotto una riforma di Roma capitale nel ddl federalismo fiscale, che delega alle competenze della città funzioni amministrative come ambiente, urbanistica, trasporti e beni archeologici. La riforma è stata approvata dalle tre commissioni congiunte del Senato, ma lopposizione parlamentare si è già opposta, con il Pd chiedendo la brogazione dellarticolo e una legge a parte su Roma Capitale. Il governatore del Lazio, Piero Marrazzo, ha espresso opposizione alla norma, considerandola in conflitto con la costituzione. Le associazioni ambientaliste hanno firmato un appello contro la norma, esprimendo dubbi sulla gestione delle competenze e sulla protezione dellambiente.
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