La ricerca della Battaglia di Anghiari - laffresco dipinto da Leonardo Da Vinci che si troverebbe celato dalla parete est del Salone dei Cinquecento, in Palazzo Vecchio - sta per rimettersi in moto. Martedì prossimo a Roma, presso la sede del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si terrà un incontro al vertice tra i vari attori della ricerca. Alcuni di loro, rispetto a qualche mese fa, sono cambiati ed è anche questo inarrestabile «passaggio di consegne» che, praticamente, ha paralizzato la ricerca ormai da circa 8 mesi. Per esempio quando questultima fase della ricerca fu avviata, il ministro della cultura era Rutelli e lassessore responsabile del Comune di Firenze era Giovanni Gozzini. Adesso, al loro posto, ci sono rispettivamente Sandro Bondi e Eugenio Giani. Questo dover ricominciare tutto daccapo, ha creato quindi un problema serio alla ricerca, ma non è il solo. A stoppare - speriamo solo temporaneamente - la ricerca che lingegnere fiorentino Maurizio Seracini cerca di portare a termine da 33 anni - ci si sono messe anche delle relazioni (talvolta non richieste) che hanno letteralmente creato degli ostacoli al trend stabilito per giungere al risultato finale. Una di queste sollevava il sospetto che lo scanner ad attivazione neutronica che Seracini utilizzerà nel momento finale della ricerca potesse avere dei risvolti di radioattività. Unaltra invece ha visto protagonista lAssociazione Musei dei ragazzi di Palazzo Vecchio praticamente sovrapponendosi a quella che il Comitato Scientifico della ricerca della Battaglia di Anghiari aveva invece affidato a un team diretto da Alessandro Cecchi (attuale direttore del Giardino di Boboli) e pagata dallassociazione Friends of Florence. Insomma pareva proprio che a Firenze si stesse facendo di tutto per fermare questa ricerca che porrebbe nuovamente «in vetrina» la città, perché anche solo il sospetto che dietro a una parete dipinta si trovi un affresco di Leonardo, basta e avanza a creare unaltissima aspettativa mondiale. Per tutti questi motivi martedì a Roma ci sarà un incontro fondamentale per la prosecuzione dei lavori. Oltre al ministro Bondi e allingegner Seracini, saranno presenti lassessore alla Cultura del Comune di Firenze, Eugenio Giani, Francesco Rosa dellEnea, Simonetta Brandolini dAdda dei Friends of Florence e il conduttore televisivo di Voyager, Roberto Giacobbo, che sogna di dare, in diretta al mondo, la notizia tanto attesa, cioè che dietro a quel muro del salone dei Cinquecento laffresco di Leonardo cè eccome. Alla riunione non parteciperà Terry Garcia, Executive Vice President di National Geographic. La concomitanza dellinsediamento del presidente Obama gli impedirà di essere a Roma, ma Seracini consegnerà al ministro Bondi una sua lettera in cui rinnova linteresse della grande organizzazione americana per la ricerca e per il docu-film che sarà realizzato e diffuso in 160 paesi del mondo. Perdere unoccasione del genere per Firenze sarebbe davvero insensato.
FIRENZE - Battaglia di Anghiari. Vertice dal ministro Bondi
Martedì prossimo a Roma si terrà un incontro al vertice tra i vari attori della ricerca della Battaglia di Anghiari, un affresco di Leonardo Da Vinci che si troverebbe celato dalla parete est del Salone dei Cinquecento. La ricerca è stata paralizzata da 8 mesi a causa di cambiamenti nella leadership e di relazioni complesse tra le diverse parti coinvolte. Il ministro Sandro Bondi e l'ingegnere Maurizio Seracini saranno presenti, insieme ad altri rappresentanti del Comune di Firenze, dell'Enea e dell'Associazione Musei dei ragazzi di Palazzo Vecchio. La ricerca è stata rallentata anche dal sospetto di radioattività degli strumenti utilizzati e dalla sovrapposizione di due team di ricerca.
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