Sono rimaste chiuse a chiave, con le luci spente per tanto tempo. Utilizzate solo in occasioni eccezionali, come le visite fiorentine del Presidente della Repubblica. Dal quattordici marzo in avanti, alcune delle stanze di Palazzo Medici Riccardi usate esclusivamente dalla Prefettura, verranno riaperte al pubblico per completare il percorso museale che attraversa le sale della Provincia e termina nella cappella affrescata da Benozzo Gozzoli, dando la possibilità anche ai disabili di visitare le stanze del palazzo. È stato firmato ieri mattina l'accordo tra il prefetto di Firenze Andrea De Martino e il presidente della Provincia Matteo Renzi, protocollo nel quale la prefettura si impegna a mettere a disposizione la sala Rosa, la sala Costantino e la Sala del Presidente della Repubblica per ampliare il percorso che fino a oggi passava attraverso una piccola parte dei locali del primo piano. Grazie a questo accordo il tour seguirà la distribuzione logica degli ambienti partendo dal Salone Luca Giordano, passando per la Sala Sonnino dove è esposta la Madonna con bambino di Filippo Lippi, attraversando due sale attualmente adibite ad uffici (che verranno smantellati in tempo per l'apertura), tre sale della prefettura, facendo capolino nel Salone di Carlo VIII (all'interno del quale non sarà possibile entrare ma solo affacciarsi) e terminando nella Cappella dei Magi, alla quale si accederà dall'ingresso originale in pietra serena realizzato da Michelozzo e affrescato da Benozzo Gozzoli. In occasione dell'inaugurazione del percorso, verrà allestita una mostra della stilista belga Isabelle De Borchgrave, dedicata alle sue creazioni in carta. Un ulteriore passo avanti nella valorizzazione di un patrimonio, quello conservato all'interno del palazzo, che da quattro anni a questa parte ha conosciuto un forte incremento nel numero di visitatori. Si è passati dai 95mila del 2004 ai 160mila del 2008, di cui 35mila sono quelli che fino a oggi hanno visitato la mostra dedicata alla «Madonna del Cardellino ». «Con la firma di questo accordo - ha detto Matteo Renzi - è come se si chiudesse un lavoro durato cinque anni. In questo periodo abbiamo migliorato l'appeal di Palazzo Medici Riccardi, perché cultura non è solo visitare un luogo, ma soprattutto un modo di essere e di rapportarsi al futuro». «Fin dai tempi di Cosimo il Vecchio - ha aggiunto il prefetto De Martino - questo palazzo ha visto uno stretto legame tra l'azione di governo e quella di stimolo della cultura. Per questo abbiamo accolto l'invito rivolto da Renzi un anno fa». Gli ambienti del rinnovato percorso, lungo il quale sono state abbattute le barriere architettoniche, sono quelli interessati dall'ampliamento riccardiano del Seicento, gli stessi che furono ristrutturati prima nella seconda metà dell'Ottocento e poi all'inizio del Novecento. Altra novità è l'apertura, il 7 febbraio, della galleria che collegherà via Cavour a via Ginori, sul retro del complesso, «Nell'attesa - ha detto Renzi - che si sciolga il nodo di Sant'Orsola», ovvero che venga realizzato, come aveva prospettato il presidente della Provincia, un collegamento tra Palazzo Medici, il complesso di Sant'Orsola e San Lorenzo fino alle Cappelle Medicee. «Un'altra idea sarebbe quella di aprire il passaggio sotterraneo tra Palazzo Medici e le Cappelle Medicee », ha concluso Renzi. Ma per adesso è solo un sogno.