Ieri pomeriggio il professor Giuseppe Centauro ed io abbiamo fatto un sopralluogo di un'ora nella zona degli scavi. Avevamo letto di un altro incendio, il primo era stato proprio dopo le nostre riprese e gli articoli de Il Tirreno a fine agosto del 2008. In realtà l'incendio ha interessato la zona"degli Alcali", credo che si chiami così, certo non lontano dagli scavi. Questi ancora più abbandonati rispetto a quelli che ho lasciato impressi nel video Gonfienti muore. Tutto schiaccia l'Interporto ed il lavoro frenetico delle squadre di operai, il cemento che cola dal vortice delle betoniere, il cigolare meccanico delle gru che viaggiano spedite sui cumuli di terra. Anche il trenino era funzionante. C'è fretta di terminare il lavoro, l'OPERA. Insomma, mi vien da scrivere che l'antica città di Gonfienti è morta. Alla luce di quanto ho visto oggi mi riesce difficile immaginare un parco archeologico accanto a tutto questo. Nessuno dice niente. Ecco'le magnifiche eccellenze'! Cosa hanno da dire le associazioni che hanno sottoscritto il "Documento per Gonfienti"? Perché nessuno fa niente? Sterpaglie e sterpaglie, immondizia, cartelli divelti, confusione e abbandono. A questo son ridotti gli scavi! Mentre il professor Centauro scattava le foto, io ho girato la seconda parte di Gonfienti muore: ora Gonfienti è morta. Maila Ermini regista teatrale ELEZIONI 1 Aspettiamo dal Pdl un nome nuovo Ci siamo rese conto che la città sta cambiando e si sta spostando a destra infatti con l'attuale amministrazione siamo in una situazione di degrado che speriamo sia ancora possibile recuperare leggiamo sui giornali i nomi prospettati il PD continua con i suoi soliti nomi ben noti a tutti e che non ci ispirano. Il Pdl si sta fossilizzando su vecchi nomi perché appartenenti al partito da una vita ma non vediamo fra loro nessuno in grado di poter condurre una città come Prato. Non vorremmo che pure il Pdl facesse come il Pd e si fossilizzasse sui soliti vecchi nomi. L'unico nome fatto che potrebbe avere il carisma e l'esperienza imprenditoriale per risollevare (ammesso che siamo ancora in tempo) questa citta è il signor Roberto Cenni. Ci piace l'idea di Cenni candidato sindaco e piace alla città ma sarà disposto ad assumersi un impegno cosi oneroso visto il degrado nel quale siamo caduti? Carla Meiattini e le sue amiche ELEZIONI 2 Anche i comitati nelle consulte Occorre l'istituzione di un "tavolo di riconciliazione con i cittadini" che sembrano essere diventati oramai i veri "esperti" dei loro territori. Questo è un bene ed è una risorsa preziosissima ed utile non mi stancherò mai di ribabirlo. Ed allora per dirla alla "Gramsci" per non perdere "affinità sentimentale con la gente", andrebbero istituzionalizzati alcuni strumenti come ad esempio le "consulte ad hoc" che includano non solo le associazioni di categoria ma pure quei comitati che volessero contribuire concretamente con la forza delle proprie proposte ed idee alla creazione di una Prato nuova. Alessio Mazzeo Comitato Fuori porta e fuori le mura ELEZIONI 3 Le due decisioni dell'assemblea Pd L'assemblea provinciale del Pd pratese è riuscita a varare una importante decisione politica: quella riguardante le candidature dello stesso partito per le primarie di coalizione. A rendere particolarmente valida ed efficace sul piano democratico, la suddetta decisione ha contribuito l'unanime approdo a cui essa è giunta in merito all'ammissione alle candidature di Massimo Carlesi e alla data dello svolgimento delle menzionate (autentiche) primarie non vanificate da una sola candidatura del più grande partito della coalizione. Chiusa positivamente questa lunga ed estenuante fase tormentata è ora auspicabile che la stessa assemblea provinciale del Pd pratese riesca finalmente ad adottare, in modo rapido, altre 2 fondamentali decisioni politiche: quella relativa alla promozione della partecipazione consapevole e di una connessa vasta capacità di ascolto del proprio potenziale elettorato e dell'insieme dei cittadini pratesi; quella riguarante l'organizzazione di una capillare e qualificata iniziativa politica e culturale tesa a sostenere i propri fondamentali punti programmatici valenti sul piano nazionale e locale. A questo proposito, il sottoscritto riconoscendosi pienamente nell'efficace ed innovativo approccio etico politico e programmatico che è stato finora sinteticamente e lucidamente esposto dal candidato Massimo Carlesi si dichiara convinto sostenitore di questa candidatura alla prestigiosa carica di sindaco di Prato. Vieri Bongini ELEZIONI 4 Insegne straniere: Abati, ma dove eri? Dopo aver preso atto dell'ultima proposta da parte di Abati, candidato a sindaco alle primarie del PD (vuole subito un regolamento sulla qualità delle attività commerciali, con insegne e locandine in lingua italiana) mi sorge spontanea una domanda: di cosa si è occupato in tutti questi anni da amministratore nella maggioranza? Ricordiamoci che ha fatto l'assessore nella precedente giunta Mattei e poi, come premio per il grande impegno politico, è stato dirottato a guidare il Consiag. Ricordo a Abati che il sottoscritto e tutta La Destra sono mesi che ci battiamo per far mettere le insegne in lingua italiana negli esercizi commerciali nella zona del macrolotto zero, ma la maggioranza di questa città non ha mai provveduto a far rispettare il regolamento sulle attività commerciali già in essere (che prevede la scrittura sull'insegna in lingua italiana, con la specifica della ragione sociale e della tipologia commerciale), mi meraviglio che il candidato a sindaco alle primarie del PD non ne sia a conoscenza. Sebastiano Campo La Destra COMUNE Contratto scaduto co.co.co. disoccupati Vorrei fare delle puntualizzazioni sull'articolo uscito, visto che anche la Cgil si è svegliata ora e non quando dovevano essere fatte le cose. Non so da che fonte siano arrivate queste informazioni perchè a me come ad altre 16 persone, che eravamo co.co.co. presso la nostra amministrazione, il contratto è scaduto il 30 giugno 2008 e da quel momento non ho ricevuto un'offerta da parte di nessuna persona che secondo me "mi ha mandato a casa" in quanto ho fatto il concorso e non l'ho passato, per cui non ho avuto dei benefici da quello che viene passato per un posto ormai sicuro perché da 6 anni lavoravo come co.co.co. nel Comune. Anche il sindacato nella sigla della Cgil ha fatto un articolo adducendo che a fine dicembre andavano in scadenza molti contratti e che con la mancanza di questi posti avrebbero procurato molti disagi nell'erogazione di servizi al cittadino quando tutto ciò non è vero perchè siamo stai sostituiti con le persone che hanno vinto il concorso e come ripeto i contratti al 90 dei co.co. co. sono scaduti a giugno 2008 e che è inutile scrivere una lettera aperta al Prefetto che non ha nessuna competenza nel dirimere questa situazione ma dovevano discutere con l'amministrazione la nostra situazione e non a cose avvenute perchè anche grazie a loro io come altre 16 persone non hanno più un posto di lavoro. Fabrizio Doni (ex co.co.co. del Comune di Prato) RIFIUTI Attenzione al porta a porta In questi giorni è stata recapitata nelle case dei residenti del centro storico, una lettera con la quale si informa dell'avvio del progetto della raccolta differenziata "porta a porta" dal mese di febbraio. Questo comporterà liberazione del centro dei contenitori sparsi per le vie e dei rifiuti indifferenziati, prevedendo in casa la differenziazione a seconda dei materiali, organici, plastica, carta, residui secchi, tetrapak e altro, che andranno riposti in appositi contenitori forniti dal Comune e ritirati per tipologia in giorni della settimana alterni in una fascia oraria determinata. Ciò tradurrà vedere le nostre strade con tanti piccoli indistinti cassonetti tutti in fila di sera in attesa del ritiro. La raccolta di questo tipo, da lodare e condividere sul piano teorico, reca tipologie di problematiche che sono già emerse dove il sistema è stato attuato (anche nella vicina Pistoia). Lo spazio per i vari contenitori all'interno delle case piccole, accompagnato dalla necessità di tenere in casa i rifiuti sino al giorno della raccolta per tipo e la necessità di una unanime applicazione e rispetto da parte dei residenti. Infatti se da un punto di vista teorico tutto appare coincidere con le attuali esigenze ambientali, dal punto di vista pratico le insidie sono molte ed anche intuibili. Un servizio poco pratico, molto ingombrante e di difficile interpretazione rischia il fallimento e tutti noi sappiamo che il nostro Centro malato e come tutti i pazienti necessita di cure particolari per farlo guarire e non di sperimentazioni avventurose e non bene pianificate. In taluni casi, la pubblica amministrazione è stata costretta a riporre i cassonetti dove erano stati tolti (Piazza Lippi). Già oggi mucchi di sacchetti di spazzatura si ingrossano fuori dagli orari previsti e ciò è sintomo di una scarsa sensibilità da parte dei residenti del centro vuoi per mancanza di volontà, vuoi per difficoltà di comprensione con effetti potenzialmente gravi in una zona densamente popolata. Francesco Querci segretario comunale Udc Prato