«Dall'incontro con il direttore generale dei beni culturali siamo usciti con una sensazione positiva. Le nostre sollecitazioni a partecipare alla valorizzazione dei mosaici di piazza Sordello sono state accolte e questo non può che farci piacere. Nei prossimi giorni formalizzeremo a Turetta una nostra proposta sul gruppo di lavoro». E' molto soddisfatto il vice sindaco nonchè assessore alla cultura, Paolo Gianolio, dell'accelerazione che ha avuto la vicenda dei ritrovamenti di epoca romana nella piazza vanto di Mantova. Solo una decina di giorni fa le sovrintendenze si erano ritrovate per decidere come valorizzare quei mosaici, mettendo sul piatto, senza interpellare il padrone di casa, cioè il Comune, una piramide o una scatola in vetro attraverso cui ammirare la porzione di pavimento della Domus emersa davanti alla Questura. Sabato, prima del convegno di Italia Nostra, il vice sindaco e il sindaco Fiorenza Brioni sono stati a pranzo con Turetta concordando i passi da compiere: «Il direttore generale - dice Gianolio - ci ha fatto sapere che il ministero ha accettato di condivere con noi il progetto attraverso un gruppo misto di lavoro. Ebbene, nei prossimi giorni, dopo essermi consultato con la Brioni, chiamerò Turetta per formalizzare la nostra proposta: indicheremo persone in grado di mettersi all'opera concretamente per rendere visibile al pubblico il mosaico». Il vice sindaco vuole fare in fretta: «Una decisione su che soluzione adottare va presa entro primavera». Ipotesi progettuali ancora non se ne fanno; «comunque - assicura Gianolio - non potranno certo essere di basso profilo visto il valore dei ritrovamenti». Anche a costo di dover mettere a disposizione ingenti risorse? «Il principio - risponde il vice sindaco - è che la competenza è del ministero per i beni culturali anche dal punto di vista economico; noi, però, siamo pronti a fare la nostra parte anche dal punto di vista delle risorse da mettere a disposizione». L'amministratore comunale afferma di non aver ancora quantificato l'ammontare, «perchè delle aperture del ministero siamo venuti a conoscenza soltanto sabato. Ripeto, faremo la nostra parte». Il discorso scivola sui tempi: «Li vogliamo molto stretti» ribadisce Gianolio. Quanto all'opportunità di continuare gli scavi, dice: «Con ogni probabilità in piazza Sordello ermegerebbero altre tracce romane, che sarebbero eccezionali visto che quelle in città sono ancora molto poche. Va, però, tenuto presente che piazza Sordello è una piazza vissuta e, quindi, bisognerà pensare alle sue esigenze funzionali. L'allungamento degli scavi è, comunque, un dato da tenere in considerazione per il futuro».