La polemica I soldi per il Teatro Petruzzelli? «Deve darceli il governo». La Regione non molla. Nonostante lultimatum del ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi (nella foto), la levata di scudi del presidente della Provincia, e lappello della Cgil Puglia, il governo regionale non cambia idea. «Il ministero non può cadere dalle nuvole - attacca Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo - A Roma sanno tutto già da gennaio 2008». Risale esattamente a dodici mesi fa, infatti, una lettera in cui lassessore Godelli diceva chiaramente che il governo regionale avrebbe impegnato e destinato i 6,5 milioni per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli soltanto dopo che gli fossero stati accreditati i fondi Fas 2007-2013. Unaltra comunicazione, indirizzata allufficio del commissario straordinario, è stata inviata il 6 agosto scorso. «Lindisponibilità a versare i 6,5 milioni per il Petruzzelli in assenza dei fondi Fas è stata ribadita al ministro Bondi sia dal collega Marco Barbieri sia da me», insiste lassessore Godelli. Il rischio che, in questa situazione, il ministero ai Beni culturali possa ritardare la consegna del Teatro Petruzzelli alla fondazione lirica non preoccupa lassessore al Mediterraneo. «È un problema del ministero - ribatte - Il presidente Vendola ha indicato chiaramente la via duscita: è sufficiente che Bondi convinca Tremonti a restituire alla Regione Puglia i fondi Fas 2007-2013. Fino ad oggi non è arrivato neppure un centesimo. In caso contrario, cè un altro modo per aprire immediatamente il Teatro: avviare lazione di esproprio, così come previsto dal codice dei Beni culturali. Quindi, piuttosto che assumersi la responsabilità della mancata riapertura, mi auguro che il ministro risolva il problema, magari chiedendo anche una moratoria allimpresa». Al governo regionale fa però appello la Cgil Puglia, insieme con la Slc, la federazione dei lavoratori dello spettacolo. «Occorre garantire tutte le risorse finanziarie - è scritto in una nota - e attivarsi insieme con Provincia e Comune per consegnare il teatro alla fondazione». Secondo la Cgil, la riapertura «è urgente e non più rinviabile per due motivi: programmare e avviare lattività della fondazione e garantire il diritto al lavoro dei professori dorchestra e degli operatori». Contro il governo regionale si scaglia Tommaso Attanasio, consigliere di An. «Dissolti i fumi della campagna mistificatoria del sindaco Emiliano - accusa - stanno emergendo ogni giorno di più le vere responsabilità, legate allostruzionismo ideologico della sinistra estrema, della quale Emiliano è alleato».