il commissario Nastasi termina il suo mandato alla guida dell'istituzione lirica. «Bilanci in pareggio per il 2008 e il 2009» Il ministro Bondi: «Subito riforma delle Fondazioni Daremo più soldi, ma non in un pozzo senza fondo» Conti del 2008 raddrizzati. «C'erano oltre tre milioni di passivo e abbiamo chiuso in pareggio». E così sarà anche il bilancio di previsione 2009. «Nonostante la manovra finanziaria che ha ridotto il Fondo unico per lo spettacolo». Patrimonio dell'ente arricchito, grazie all'acquisizione del magazzino di via Gelmetto. In più, modifiche allo statuto e nomina del direttore artistico, Gianni Tangucci. Ora, via con il rilancio. Il commissario straordinario Salvatore Nastasi chiude il suo mandato alla Fondazione lirica Arena di Verona, cominciato il 18 settembre, con i complimenti del ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, presente in municipio con il presidente della Regione Giancarlo Galan. Ospiti del sindaco Flavio Tosi per fare il punto sul futuro della Fondazione lirica. Presente anche il sovrintendente Francesco Girondini e una schiera di deputati e amministratori di Forza Italia, il partito di Bondi. Proprio oggi Tosi invierà una lettera ai soci della Fondazione, al ministero dei Beni culturali, Regione, Provincia, Camera di Commercio, Fondazione Cariverona (socio fondatore, anche se negli ultimi due anni non aveva più il consigliere) chiedendo di indicare i loro rappresentanti per il nuovo Consiglio. In presenza di almeno tre nuovi consiglieri il sindaco, quarto consigliere e futuro presidente della Fondazione Arena, può convocare e costituire il cda. Nella prima riunione verrà nominato il sovrintendente, che con ogni probabilità sarà lo stesso Girondini. Nastasi, capo di gabinetto del ministero dei beni culturali e stretto collaboratore di Bondi, attribuisce i risultati alla sua azione determinata, «ma sempre condotta con l'apporto e il sostegno dei soci della Fondazione e del sovrintendente Girondini», spiega, confidando ora nel lavoro dei prossimi amministratori dell'ente. Complimenti a Nastasi anche dal presidente della Regione, Galan, che rilancia una stretta sinergia fra Teatro la Fenice di Venezia e Arena. Il ministro Bondi, sottolineando il proficuo rapporto fra governo e Comune sul fronte culturale, conferma i risultati. Ma, prospettando il futuro della Fondazione Arena e più in generale di tutte le fondazioni, pone un paletto: «Stiamo lavorando a una riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, sempre più necessaria perché altrimenti tra un anno ci ritroveremo al punto di partenza», spiega Bondi alludendo in particolare ai finanziamenti statali, nel Fondo unico per lo spettacolo (Fus) cresciuto nel 2008, per Verona, di due milioni. «Stiamo lavorando per reintegrare i finanziamenti del Fus come nel 2008», precisa Bondi, ribadendo, sulla riforma, che «nessuno può buttare soldi in un pozzo senza fondo e su questa necessità ho trovato la piena sintonia con i sindaci di qualunque colore politico». Intanto, parlando di tutela di beni storico-monumentali, Bondi chiarisce che le funzioni «devono restare in capo allo Stato, ma in piena collaborazione con Regioni ed enti locali». A Verona le priorità sono modernizzare il palco dell'Arena e completare il restyling dell'ex Arsenale, dove verranno ricavati spazi per l'attività della Fondazione. Faremo la nostra parte».
ARENA Fondazione, i conti sono ok E ora parte il rilancio
Il commissario straordinario Salvatore Nastasi chiude il suo mandato alla Fondazione lirica Arena di Verona. Il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ha espresso i complimenti al commissario e ha presentato i risultati del suo mandato. Il bilancio di previsione 2009 è stato chiuso in pareggio, nonostante la riduzione dei finanziamenti statali nel Fondo unico per lo spettacolo. La Fondazione ha arricchito il suo patrimonio grazie all'acquisizione del magazzino di via Gelmetto. Il ministro Bondi ha anche presentato la necessità di una riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, per evitare di tornare al punto di partenza.
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