Dipinti da Paulucci, Saroni e Tabusso in occasione della grande esposizione del centenario dellUnità dItalia erano scomparsi per decenni in uno dei padiglioni dellente in riva al Po, dove sono stati recuperati e restaurati Opere astratte caratterizzate da tinte brillanti, toni robusti, pennellate fluide ma decise Esposti negli spazi già esistenti, dal 2010 saranno appesi nel nuovo Centro Congressi Rinasce sulle rive del Po, tra gli edifici e i viali del Bit, un capitolo di storia artistica torinese. Per iniziativa dellInternational Training Centre, che ha lì la sua sede, sono stati rintracciati e recuperati tre grandi dipinti affidati dalla Città a maestri torinesi in occasione delle celebrazioni di Italia 61. Portano la firma di Enrico Paulucci, Sergio Saroni e Francesco Tabusso, misurano tre metri e mezzo per tre e sono montati su supporto ligneo. Paulucci, di origine ligure ma torinese di adozione (ha fatto parte del gruppo dei Sei di Torino), scomparso nel 1999, ha trasposto su quella superficie i colori che ritroviamo nelle sue marine; Saroni, esponente del cosiddetto "informale naturalistico", al suo attivo mostre internazionali e tre Biennali di Venezia, titolare di cattedra di pittura allAccademia Albertina scomparso nel 91, dà prova ancora una volta della sua precisa tecnica pittorica; Tabusso infine, anchegli torinese, pittore onirico attento alla natura, regala tocchi di verde acceso a costruire un paesaggio astratto, con toni quasi fiabeschi. Le tre opere sono esposte in via provvisoria in uno dei padiglioni del centro e rivelano ora, dopo un restauro effettuato dallo studio di Galileo Persano, le tinte brillanti, i toni robusti, le pennellate fluide ma decise che compongono segni astratti, con solo qualche accenno figurato. Ma la destinazione è unaltra: dallestate 2010 saranno appesi alle pareti del nuovo Centro Congressi che si sta costruendo poco distante, in un edificio che si affaccia sul fiume. «Abbiamo dovuto adeguarci alle nuove esigenze, la sala di cui disponevamo poteva ospitare al massimo 160 persone e noi abbiamo bisogno di 300 posti, tale è per esempio il numero dei partecipanti alla conferenza di Boulder sul microcredito, che si svolge qui ogni anno con ospiti da tutto il mondo, tra questi il premio Nobel Yunus - dice il direttore aggiunto dellInternational Training Center Dario Arrigotti - Per questo è partito il cantiere che restituirà fra un anno e mezzo spazi più capienti, a norma e adeguati alle moderne tecnologie» (un cantiere finanziato per circa 2 milioni dalla Regione, cui contribuisce la Compagnia di San Paolo). La sala conferenze sarà aperta alla città, agli enti locali, allUniversità e alle fondazioni, ma potranno accedervi anche privati per congressi e corsi, appoggiandosi alla struttura del centro per laccoglienza e lospitalità. In molti potranno così ammirare le grandi tavole dipinte, su cui si spera di poter avere maggiori informazioni: «Purtroppo non disponiamo di documentazione su queste opere, non conosciamo nemmeno i titoli, sarebbe interessante affidare una ricerca per saperne di più» continua Arrigotti. Rimangono infatti diversi punti interrogativi: non si sa se i dipinti siano stati esposti nel Palazzo del Lavoro, a cui in un primo tempo sembravano destinati, oppure da subito nei padiglioni delle Regioni, dove sono stati rintracciati, nellattuale sede del Bit. Una sede che si è ampliata in occasione delle Olimpiadi, grazie ai lavori per la creazione di uno dei Media Village. «Siamo lunica struttura olimpica che non ha mai smesso di funzionare, semplicemente agli atleti si sono sostituiti gli ospiti dei nostri corsi di formazione». Nessun degrado insomma tra quelle palazzine, che da 180 posti letto ne contengono ora 400. Lattuale progetto per il Centro Congressi tiene conto dellarchitettura esistente, adeguandosi inoltre ai vincoli imposti dalla Soprintendenza ai beni architettonici: «Siamo sovranazionali e rispettosi delle norme» conclude con una battuta Arrigotti, spiegando che il Bit (così lo conoscono i torinesi, ma la sigla corretta è Ilo, International Labour Organization), ente internazionale autonomo per cui vige lextraterritorialità, ospita a regime 300 persone da tutto il mondo, che partecipano a corsi e master. Dal 65 a oggi sono passate per quelle aule mezzo milione di persone.
TORINO - I capolavori di tre artisti rivedono la luce al Bit
Tre grandi dipinti astratti, realizzati da Enrico Paulucci, Sergio Saroni e Francesco Tabusso, sono stati recuperati e restaurati in un padiglione dellente in riva al Po. I dipinti, che misurano tre metri e mezzo per tre, sono stati esposti in via provvisoria in uno dei padiglioni del centro e sono stati restaurati dallo studio di Galileo Persano. La destinazione è un'altra: le opere saranno appese alle pareti del nuovo Centro Congressi Rinasce sulle rive del Po, che si sta costruendo poco distante. Il nuovo centro congressi sarà aperto alla città, agli enti locali, all'Università e alle fondazioni, e potranno accedervi anche privati per congressi e corsi.
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