Sabato e domenica la Fondazione Carisbo inaugura lex chiesa di via Nazario Sauro, prima tappa conclusa dellitinerario museale Ogni luogo sarà animato da letture, concerti e opere darte da poco acquisite «Bologna si rivela» quarta edizione inaugura questanno la prima tappa finita del futuro Museo della Città. È San Giorgio in Poggiale, dove la Fondazione Carisbo, promotrice del progetto museale e delliniziativa che sabato e domenica, per Arte Fiera Off, aprirà al pubblico fino a tarda ora un palazzo, due chiese e un oratorio, ha accumulato tutto il patrimonio librario. «Abbiamo riordinato i fondi e le collezioni accumulate nel corso dei decenni. Ogni volta che si apriva una cassa, ne uscivano cose importanti e significative sul ruolo della città». Così, ieri, il presidente della Fondazione Fabio Roversi-Monaco, che allinterno della dellex chiesa di via Nazario Sauro, restaurata dallo Studio De Lucchi di Milano, ha presentato il programma di «Bologna si rivela», ultimo appuntamento questanno - forse - della rassegna curata da Philipe Daverio con la produzione esecutiva di Vittoria Cappelli. «La manifestazione serviva ad aggiornare i bolognesi sui lavori in vista del museo - ha spiegato Roversi- Monaco - ora siamo quasi in dirittura darrivo». Quasi, però. Perché non cè certezza di poter inaugurare il prossimo anno il percorso che si snoderà lungo diversi siti della città. Di sicuro, si allungano i tempi per Palazzo Pepoli; ci vorrà ancora un anno e mezzo. Intanto, però, si aprono le porte di San Giorgio in Poggiale, ora biblioteca, con un patrimonio che ammonta a 110mila titoli tra libri, volumi darte e sul territorio di Bologna, manoscritti, incunaboli, cinquecentine, editti, bandi, stampe e incisioni. Lo spazio, allestito con arredi in legno chiaro, ospita anche in esposizione permanente il ciclo «Cattedrali» di Piero Pizzi Cannella e lopera «Campo dei Fiori» di Claudio Parmiggiani. Il percorso di «Bologna si rivela» si snoda sabato (dalle 19 alle 24) e domenica (dalle 13 alle 23) lungo quattro dei palazzi del Museo della città: oltre a San Giorgio in Poggiale, San Colombano, Casa Saraceni e la Chiesa di Santa Cristina. A dare il benvenuto ai visitatori nella nuova biblioteca sarà una babele di suoni: una ventina di lettori di nazionalità diversa leggeranno nella propria lingua, dal finlandese ai dialetti africani, brani di poesie, accompagnati dalle musiche eseguite da Salvatore Maiore e Andrea Macinanti. Seconda tappa è San Colombano (in via Parigi 13), il cui restauro è pressoché al termine. Qui saranno esposti per la prima volta alcuni strumenti musicali della Collezione di Luigi Ferdinando Tagliavini, donata alla Fondazione. Sarà lo stesso Tagliavini a dirigere alcuni giovani musicisti impegnati in un concerto. Esposte alcune recenti acquisizioni, oltre a un omaggio a Giuseppe Rossetti, pittore e scultore bolognese recentemente scomparso. Nel percorso tra i due luoghi ci si può fermare allunico bar che si trova lungo la strada per un «gesto di ospitalità» offerto dalla Fondazione. «È un gesto che caratterizza loriginalità di questo museo - ha raccontato Philippe Daverio, curatore del progetto - . Il Museo della città non è una macchina esterna, bensì interna alla città». A Casa Saraceni, in via Farini 15, ci sarà un allestimento di giochi interattivi per bambini dai 7 ai 13 anni, alla scoperta del percorso Museo della Città. Sotto il portico, invece, suoneranno gli strumenti musicali meccanici della Collezione Marino Marini. Infine, Santa Cristina, in piazzetta Morandi, dove sabato sera (ore 21) andrà in scena «Aimez-vous Cage?», conferenza spettacolo per capire chi era Cage e che cosa era la sua musica; in programma gli Études Australes. Parteciperanno Bruno Canino e Christophe Daverio. Le musiche saranno eseguite oltre che da Canino, Antonio Ballista, dal Quartetto darchi Mantegna e Ljuba Bergamelli (canto). Il concerto verrà replicato domenica alle 11.30, registrato e riproposto, sempre in Santa Cristina, dalle 18 alle 23. Qui, nella Sala Capitolare, verrà inoltre allestita la mostra «Costellazioni» con opere di Maurizio Canavacciuolo, Marcello Jori e Claudio Massini. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 8 febbraio, tutti i giorni dalle 14 alle 18.