Dove dormivano i Presidenti. La scoperta Dal 1 marzo tre nuove sale si aggiungono al percorso monumentale Palazzo Medici Riccardi apre al pubblico tre sale finora riservate alla Prefettura e utilizzate per ospitare i presidenti della Repubblica in visita a Firenze. Tre grandi stanze monumentali (la galleria fotografica è su www.firenze.repubblica.it) che affacciano su via Cavour, compresa la camera da letto (dove pare che abbia dormito solo lex presidente Francesco Cossiga), un ampio salone delle feste (detto "di Carlo VIII"), un salotto tappezzato di rosso, arredato anche questo con arazzi del ï600, sculture, dipinti, lampadari di Murano e mobili ottocenteschi. Stanze finalmente visitabili grazie allaccordo firmato ieri dal presidente della Provincia Matteo Renzi con il prefetto Andrea De Martino, che verranno aperte al pubblico dal 1 marzo e in cui, dal 14 marzo, sarà allestita la mostra «Sogni di carta» con le creazioni sui costumi dei Medici realizzate dalla stilista belga Isabelle De Borchgrave, autrice di esposizioni alla Venerai Reale di Torino e a Palazzo Fortuny a Venezia. Laccordo siglato prevede che per specifiche esigenze istituzionali «le sale tornino in uso temporaneo e privato alla Prefettura» ha precisato il prefetto De Martino - Fin dai tempi di Cosimo il Vecchio questo palazzo ha visto uno stretto legame tra lazione di governo e quella di stimolo alla cultura, per cui non mi sono potuto sottrarre allinvito, rivoltomi da Renzi un anno fa, per rendere patrimonio di tutti le tre sale presidenziali che arricchiscono il percorso museale». Di fatto il percorso di visita della prima dimora dei Medici cambierà radicalmente, permettendo inoltre ai disabili di poter finalmente accedere alla Cappella dei Magi di Michelozzo. Infatti dopo la visita al Salone Luca Giordano, a quello contiguo del Consiglio provinciale e alla Sala Sonnino - dove è esposto il dipinto della «Madonna col Bambino» di Filippo Lippi - il passaggio prosegue attraverso due sale fino ad oggi occupate dagli uffici della Provincia: scrivanie, scaffali e tavoli nei prossimi giorni saranno spostati in altri locali, per permettere la visita alle sale presidenziali e da qui alla Cappella dei Magi, camera delle meraviglie del Palazzo che Cosimo il Vecchio fece costruire intorno al 1444 a Michelozzo. Un percorso lineare su un unico piano che offre la possibilità di conoscere anche gli adattamenti realizzati da Giovan Battista Foggini e le aggiunte della seconda metà del XVII secolo, quando la facciata venne ampliata verso via Larga. E che infine si conclude con la discesa dello scalone seicentesco di Foggini fino al cortile. «È il punto di arrivo di un lungo lavoro che restituisce identità alla storia del Palazzo, un gesto concreto per rendere Firenze più bella e godibile per fiorentini e turisti» ha osservato il presidente Renzi, soddisfatto dellaccordo appena definito che mette fine alle discussioni che avevano contrassegnato le gestioni precedenti. «La firma più bella del mio mandato» ha detto Renzi, che ha quindi annunciato che «il 7 febbraio verrà aperta la galleria di collegamento tra via Ginori e via Cavour, con una festa alle ore 18». Tra i prossimi appuntamenti, anche lassegnazione della gestione della ludoteca, del ristorante, del bookshop che si aprono lungo la galleria. Con il progetto, ha concluso il presidente «di ampliare ancora il circuito da Palazzo Medici al complesso di San Lorenzo e a SantOrsola». Intanto è in preparazione il programma della prossima edizione del Genio Fiorentino, che vedrà in calendario a maggio anche una mostra su Clemente VII. E sono già 35 mila le persone che ad oggi hanno visitato la mostra su «La Madonna del cardellino» di Raffaello. Se nel 2004 il complesso ha registrato 94 mila ingressi allanno, lo scorso anno si è chiuso con 160 mila visitatori.