E troppa tolleranza per la doppia fila. Il giro con due tassisti dallAlberone a piazza Augusto Imperatore E le auto bianche spesso sostano in mezzo alla strada A piazza Augusto Imperatore il posteggio taxi si è trasformato in un parcheggio per auto private con tanto di parcheggiatore abusivo. A piazza Cesare Cantù, Alberone, macchine in doppia, tripla e quadrupla fila, nonostante sul marciapiedi il cartello indichi chiaramente che quello è lo spazio delle auto bianche. «Si parla tanto di mancanza di taxi a Roma - ha scritto a Repubblica il tassista Roberto Uffreduzzi - ma non si dice che molti dei posteggi sono occupati da auto private in sosta perenne». Vedere per credere. Cronista e fotografo salgono a bordo di "Pesaro 11", la vettura di Uffreduzzi, in un giro di perlustrazione. Ecco, alle 10.30 di venerdì scorso, piazza Cesare Cantù. «Ah, è un posteggio taxi?», chiede il signore che esce dalla sua Fiat 500 rossa dopo averla parcheggiata nellarea riservata. «Questo posteggio è sempre occupato dalle auto, per noi tassisti non cè mai posto», conferma Uffreduzzi, che ha avuto la licenza nellottobre scorso. Un tempo cera anche il telefono, ora è rimasto solo il buco per terra con il filo del collegamento. «Il pomeriggio qui arrivano un sacco di chiamate, ma è impossibile fermarsi con il taxi», racconta Pesaro 11. Il sopralluogo continua lungo via dellAcqua Bullicante verso un altro posteggio, in via Casilina 439, angolo via Benedetto Bordoni. Un tempo anche qui cera il telefono per ricevere le chiamate dei clienti, ora cè solo una cabina gialla, aperta e vuota. Sopra, un candelotto avanzato dai giorni di Capodanno sembra celebrare il funerale del telefono e del posteggio. Sullasfalto, strisce gialle consumatissime indicano lo spazio per tre taxi, ma al loro posto ci sono tre macchine private. Qui le auto bianche non possono neanche stare in doppia fila, perché via Casilina è stretta, in mezzo corrono i binari del trenino Roma-Giardinetti. A largo Preneste le strisce gialle disegnano due posti per i taxi. Ma, nonostante il cartello, la maggior parte dello spazio lo occupa un camion, che si allunga anche davanti al passo carrabile di una palestra. Nemmeno qui, come agli altri posteggi visitati, ci sono vigili. Ancora a bordo di Pesaro 11, e siamo al posteggio di Porta Maggiore. Un vero caos di taxi e auto private, allinsegna della più totale deregulation. Cè il cartello del posteggio, con tanto di tariffe aggiornate per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, ma le strisce gialle non sono state ridisegnate, sullasfalto si intravedono qua e là i mozziconi delle vecchie strisce. A completare il quadro, i bagni pubblici dellAma chiusi. Allinterno del cancello serrato, cè ancora il cartello con gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.40. Sulle scale che portano al bagno sotterraneo, un manto di foglie secche. Si fa rotta verso il centro. Davanti al Colosseo, versante Villa Celimontana, la situazione non migliora: auto bianche in mezzo alla strada perché qui il posteggio prevede solo due posti, uno dei quali è occupato da una Mercedes privata. Ormai siamo in zona turistica e qui i taxi si concentrano come api sul miele. I posteggi scoppiano e le auto bianche dilagano in mezzo alla strada. A mezzogiorno a largo Argentina i taxi sono in tripla fila. Il posteggio vero e proprio sarebbe al centro della piazza, ma i taxi sono soprattutto dalla parte dellarea archeologica. «Non centriamo più - dicono - Il Comune ha aumentato le licenze, ma non ha allargato le aree dei posteggi, che anzi, negli anni sono diminuiti». A largo Argentina il cambio della guardia. Cronista e fotografo salgono a bordo della vettura di Angelo Mele, tassista dal 2001. Mele ci porta a vedere piazza della Cancelleria, dove il posteggio taxi è scomparso, via Tomacelli, dove la lunga fila di auto bianche impedisce ai bus di passare, piazza Augusto Imperatore, dove al posto dei taxi cè un parcheggio abusivo, largo del Tritone. Qui cè il cartello che indica il posteggio, ma per terra niente strisce gialle. Così, largo del Tritone diventa monopolio di auto private e motorini, mentre i taxi si fermano sulle strisce pedonali.
ROMA - URBANISTICA: Dal centro alla periferia: cartelli ignorati, segnaletica cancellata, telefoni spariti
Il posteggio taxi di piazza Cesare Cantù a Roma è occupato da auto private. Il tassista Roberto Uffreduzzi racconta che non cè mai posto per i taxi. Altri posteggi visitati presentano la stessa situazione. I posteggi taxi sono stati ridotti e non sono stati aggiornati le aree. I cartelli indicano le tariffe aggiornate, ma le strisce gialle non sono state ridisegnate. I bagni pubblici dellAma sono chiusi. I taxi si concentrano in zone turistiche, dove le auto bianche dilagano in mezzo alla strada. Il Comune ha aumentato le licenze, ma non ha allargato le aree dei posteggi.
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